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Capua. Giovani Scienziate Campane in videoconferenza all’ Istituto Tecnico “G.C.Falco”.

8marzo gcf

 

         “FOCUS SU DONNE E STEM” è l’incontro web messo in campo dall’ Istituto Tecnico “G. C. Falco” in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Giovani scienziate campane sono state ospiti della scuola e si sono confrontate con gli studenti su una tematica quanto mai attuale e molto cara alla Dirigente Scolastica Angelina Lanna.
Difatti, sul binomio donne-STEM la DS ha orientato il percorso di ricerca-azione intrapreso dall’Osservatorio “Dalla parte delle Donne”, fiore all’occhiello dell’Istituzione Scolastica.
L’Istituto Tecnico “G. C. Falco” ha un’ impostazione prevalentemente scientifica ed è frequentato da un numero crescente di ragazze, motivo per il quale la DS ha sentito l’esigenza di dare voce alle donne nelle STEM ed ha ritenuto di invitare giovani che operano in diversi settori scientifici per promuovere tra gli studenti l’abbattimento del gap di genere ancora esistente in questo settore, come ha sottolineato in apertura dell’incontro web.
In ambito scientifico, quando si parla di stereotipi di genere, si fa riferimento ai ruoli e alle abilità scientifiche che si pensa ancora siano più adatte ai maschi. Per questo motivo, è importante presentare un’immagine della scienza il più possibile articolata e diversificata.
La qualità dello sviluppo tecnologico e sociale è migliorata dalla diversità di chi ci lavora, per questo e per molti altri motivi, dobbiamo lavorare per una società nella quale donne e uomini collaborino alla pari.
Oggi, più che mai, è importante parlare di inclusione di genere e tenerla presente nella nostra vita di educatrici ed educatori, discutendone con ragazze e ragazzi. Motivi per i quali, la Preside Lanna, partendo dagli aspetti sottolineati nel PTOF della scuola, nonché dall’Agenda 2030, ha invitato al convegno web, in qualità di relatori, la Dott.ssa Raffaella Di Benedetto, Dirigente Fisico Sanitario, che si è rivolta ai nostri giovani, spiegando le caratteristiche della sua professione, che accoglie peculiarità del Fisico e aspetti della professione medica, le enormi responsabilità professionali che affronta quotidianamente e i sacrifici personali e familiari legati al suo tanto amato lavoro, l’Ing. Irene Bonadies, ricercatrice del CNR, presso l’Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali, impegnata attivamente a spiegare ai più giovani quanto sia appagante l’attività scientifica e ad animarla è la forte passione per ciò che si fa, l’Ing. Michela Costa anche lei ricercatrice CNR, impegnata attivamente nelle STEM, la Dott.ssa Alessandra Longo, Chimico, Dottoranda in Ingegneria dei Materiali presso l’Università “Federico II” di Napoli.
Alla manifestazione hanno partecipato anche rappresentanti a livello locale, distrettuale e nazionale della Fidapa, Associazione di Donne, della quale la dirigente Lanna stessa è socia attiva e ne è stata presidente in passato.
L’Italia si posiziona tra i primi tre Paesi per interesse delle giovani donne in ambito scientifico, ma soltanto il 59% dichiara che pensa di riuscire ad ottenere risultati pari a quelli di un ragazzo e alla fine solo il 12,6% delle studentesse italiane sceglie un percorso di studio STEM.
Nonostante in Italia l’immatricolazione femminile nelle STEM rimanga piuttosto bassa, la situazione è comunque migliorata.
Eliminare il divario di genere nel mondo della scienza è diventato uno degli obiettivi principali per molti Enti internazionali e Paesi.
Una delle iniziative più rilevanti nel 2020 in Italia è stata quella del MIUR che, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, l’11 febbraio scorso, ha promosso l’argomento attraverso “ Il mese delle STEM”, durante questo periodo Enti, Imprese, Associazioni, Fondazioni, e Scuole potevano proporre delle iniziative a riguardo in tutta Italia.
Il bisogno di celebrare il rapporto donne e STEM mette in evidenza quello che qualsiasi donna e scienziata sa benissimo e, cioè, che la scienza non è donna, non abbastanza, ancora. Questo non certo perché le donne siano meno preparate, anzi, ma perché persiste una forte discriminazione di genere, che relega le donne a players di secondo piano.
Difatti, l’evento promosso dall’Istituto Tecnico “G. C. Falco” è un ulteriore tassello voluto fortemente dalla Preside Lanna, che ha come obiettivo principale l’abbattimento del gender gap in riferimento alle STEM, proprio perché le ragazze hanno pochissimi modelli di riferimento di donne, scienziate di successo e in carriera.

 

Prof. Angela Nespoli

 

 

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