Cancello Arnone22Il comparto agricolo collegato alla filiera zootecnica rischia il collasso se la Regione non interviene in maniera immediata. E’ per questo che ho inviato una richiesta al vicepresidente Bonavitacola con la quale gli ho chiesto di concedere una deroga alla delibera di giunta 585 del 16/12/2020 che permetta l’utilizzo dell’azoto presente nei reflui zootecnici fino ad un massimo di 400 kgN/ha nei territori dove insistono colture di filiera (loietto e mais). Il limite di 170 kgN/ha previsto dalla delibera non è più sostenibile a causa dei forti aumenti che si sono registrati per gli altri prodotti necessari alla coltivazione di quelle aree. Da un’analisi di mercato, infatti, è emerso che l’urea rispetto ad un anno fa ha subito un aumento dei costi del 120%, il nitrato ammonico del 140%. Rincari esorbitanti anche per i fertilizzanti a base di potassio e fosforo, con rincari del 112% per il cloruro di sodio e del 96% per il perfosfato. Si andrebbe fuori dai costi di mercato anche se si ricorresse ai prodotti chimici che oggi stanno subendo i forti aumenti collegati al conflitto in Russia. Le colture di filiera rappresentano una boccata d’ossigeno per molti allevatori costretti a fare i conti con il caro prezzi dei concimi chimici. Sono convinto che non sfuggirà al vicepresidente Bonavitacola la delicatezza del momento e sono certo che adotterà le misure idonee a non penalizzare il comparto». Lo dichiara Gabriele Di Vuolo, assessore all’Agricoltura del Comune di Cancello Arnone.

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