Immagine 2026 07 15 061033L'esatta denominazione della Cappella che si trova in via Principi Normanni, nel centro antico di Capua, è San Salvatore Minore. Ed e' qui che si professa la generosa venerazione per la Madonna del Monte Carmelo. Giovedi 16 luglio, la solenne festività, sostenuta dalla Confraternita e da un attivissimo comitato che, nato come esterno, quest'anno viene riconosciuto direttamente collegato al sodalizio. La collaborazione dei volontari ebbe inizio nel 2012 per volontà di un gruppo di fedeli tra cui Michele Polito, Francesco Ferrara e l'indimenticabile presidente Salvatore Branca. La sacra effigie, cullata a spalla dagli Accollatori di Capua al comando di Domenico Galbiati e le disposizioni organizzative del Presidente Massimo Zarrillo e del segretario Valerio Manna, alle 20, dopo l'intronizzazione, sarà portata in processione con partenza dalla chiesa dei Santi Rufo e Carponio dove si e' celebrato il novenario. Alle 12, la Supplica ed alle 19 la Santa Messa officiata da don Mariano Signore, parroco della Basilica Cattedrale. Gli Accollatori avranno cura del percorso Mariano attraverso le strade principali del centro storico, ed al culmine della processione, viene annunciato nella spianata Olivarez uno spettacolo piromusicale. Per tornare alle fonti storiche relative alla cappella di culto, risalirebbe ad un periodo compreso tra il decimo e l'undicesimo secolo. I lavori di ristrutturazione e restauro risultano certificati nel 1164 e testimoniati da una epigrafe nell'architrave della porta. La congrega della Madonna del Carmine è presieduta da Augusto Ferrara, il comitato festa da Franco Ferrara con la collaborazione di Roberto ed Alfonso Branca, Michele Polito, Maurizio Russo, Giuseppe De Gennaro e Giorgio Sciamarella. ll "doppio passo" degli Accollatori non manchera' nel corso della processione. La Madonna del Carmelo è una delle devozioni tra le più antiche e più amate dalla cristianità, legata alla storia ed ai valori spirituali dell’Ordine dei frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, ovvero Carmelitani. La festa liturgica fu istituita per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 a San Simone Stock, all’epoca priore generale dell’ordine, durante la quale la Madonna gli consegnò uno scapolare in tessuto rivelandogli notevoli privilegi connessi al suo culto. Fra il 1207 e il 1209, il patriarca latino di Gerusalemme, che allora aveva sede a San Giovanni d’Acri, Alberto di Vercelli, redasse per gli eremiti del Monte Carmelo i primi statuti, la cosiddetta regola primitiva o formula vitae, regola che prescriveva veglie notturne, digiuno, astinenza, la pratica della povertà e del silenzio, approvata il 30 gennaio 1226 da papa Onorio III, con la bolla "Ut vivendi normam". A causa delle incursioni dei saraceni intorno al 1235, i frati dovettero abbandonare l’Oriente per stabilirsi in Europa e il loro primo convento trovò dimora a Messina, in località Ritiro. Proprio a San Simone Stock, che propagò la devozione della Madonna del Carmelo e compose per Lei un bellissimo inno, il "Flos Carmeli", la Madonna assicurò che a quanti si fossero spenti indossando lo scapolare, sarebbero stati liberati dalle pene del Purgatorio.

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