Secondo quanto riferito dai consiglieri di opposizione, la seduta si sarebbe aperta con la presenza esclusiva dei rappresentanti della minoranza, costringendo il Presidente del Consiglio a contattare telefonicamente e per via telematica i consiglieri assenti per consentire l'avvio dei lavori.
Un episodio che ha suscitato profondo sdegno tra i gruppi di opposizione, da mesi impegnati a fare chiarezza sulle problematiche legate al Ponte sul Volturno, infrastruttura ritenuta strategica per la mobilità, l'economia e la vita quotidiana dell'intero territorio capuano.
Tra le voci più critiche quella della consigliera Melina Ragozzino, che insieme ai colleghi della minoranza sta portando avanti un'intensa attività istituzionale fatta di interrogazioni, richieste di accesso agli atti e iniziative pubbliche per ottenere informazioni certe sul futuro dell'opera.
«Da troppo tempo – dichiara la consigliera Melina Ragozzino – chiediamo risposte chiare e trasparenti su una questione che riguarda migliaia di cittadini. Abbiamo utilizzato tutti gli strumenti istituzionali previsti dalla legge, ma continuiamo a scontrarci con silenzi, ritardi e mancanza di confronto. Quanto accaduto oggi dimostra ancora una volta il disinteresse di chi dovrebbe governare affrontando i problemi della città e non evitando il confronto democratico».
La richiesta del Consiglio Comunale aperto era stata formalmente presentata dalla minoranza il 25 maggio. Per legge, la convocazione deve avvenire entro venti giorni dalla richiesta, motivo per cui la Conferenza dei Capigruppo non rappresentava un passaggio obbligatorio. Nonostante ciò, i consiglieri di opposizione hanno scelto di partecipare, ritenendo il confronto istituzionale un dovere nei confronti della città.
La data del Consiglio aperto è stata fissata per il prossimo 18 giugno alle ore 16:30. Una scadenza che la minoranza considera eccessivamente lontana rispetto all'urgenza della situazione, ma che è stata comunque accettata per evitare ulteriori rinvii o possibili assenze.
«Invito tutta la cittadinanza a partecipare numerosa al Consiglio Comunale aperto del 18 giugno – aggiunge Ragozzino – perché il futuro del Ponte sul Volturno non può essere discusso in stanze chiuse o in luoghi che nulla hanno a che vedere con l'attività amministrativa. Le istituzioni devono essere trasparenti e accessibili. Il dibattito deve svolgersi nella sede pubblica per eccellenza, davanti ai cittadini, che hanno il diritto di conoscere la verità e di far sentire la propria voce».
La minoranza ribadisce che continuerà a vigilare e a incalzare l'amministrazione affinché vengano fornite informazioni complete e tempestive su una vicenda che interessa l'intera comunità. «La politica – concludono i consiglieri – appartiene ai cittadini e non può essere esercitata nell'opacità. Per questo continueremo a pretendere trasparenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni».