WhatsApp Image 2026 10 24 at 18.02.58Inaugurato a inizio anno, il nuovo edificio scolastico finisce già al centro delle segnalazioni delle famiglie. Perdite d’acqua, cavi a terra e criticità nella disponibilità della palestra: dubbi sui controlli e sulla manutenzione dell’immobile.

Un edificio scolastico appena inaugurato dovrebbe rappresentare un investimento sul futuro, un luogo sicuro e funzionale in cui studenti e personale possano svolgere serenamente le attività quotidiane. E invece, per il nuovo plesso scolastico di via Scarano, arrivano segnalazioni che sollevano interrogativi tutt’altro che secondari, soprattutto quando in gioco c’è la sicurezza degli alunni.
A raccontare la situazione sono alcune mamme degli studenti, che attraverso messaggi condivisi in un gruppo segnalano problemi che meritano attenzione immediata: infiltrazioni d’acqua all’interno dell’edificio, computer collocati in alcune aule e fili a terra, oltre a questioni legate alla disponibilità della palestra, che sarebbe stata presentata inizialmente come una delle strutture a disposizione della scuola, nonostante la presenza al suo interno anche di un indirizzo sportivo.
Il problema più urgente, tuttavia, riguarda la sicurezza. La presenza di acqua negli ambienti scolastici, soprattutto in prossimità di cavi elettrici, prese e apparecchiature informatiche, impone verifiche tempestive e rigorose. Proprio per questo, però, è indispensabile che gli enti competenti accertino le condizioni effettive dei locali e intervengano prima che eventuali criticità possano trasformarsi in un pericolo concreto.

Non si tratta di alimentare allarmismi, ma di pretendere che una scuola sia sicura per chi la frequenta ogni giorno. Studenti, docenti e personale scolastico devono poter utilizzare aule e laboratori senza essere esposti a rischi evitabili.
La vicenda solleva inevitabilmente una domanda: come è possibile che un plesso inaugurato soltanto qualche mese fa, siano presenti già problematiche di questa natura?
Il nuovo edificio è destinato a istituti di istruzione secondaria superiore e rientra nella gestione della Provincia, ente al quale spettano, secondo le rispettive competenze, importanti responsabilità in materia di edilizia scolastica, manutenzione e sicurezza strutturale e impiantistica.
È dunque soprattutto sulla Provincia che si concentrano gli interrogativi relativi alle verifiche sull'immobile, alla qualità dei lavori eseguiti e ai controlli effettuati prima e dopo la consegna della struttura.
L'inaugurazione ufficiale, alla presenza degli amministratori locali e dei rappresentanti provinciali, avrebbe dovuto segnare il traguardo di un percorso concluso con tutte le necessarie garanzie. Ma un taglio del nastro non può essere considerato il punto d'arrivo se, a distanza di pochi mesi, emergono segnalazioni di infiltrazioni e possibili criticità negli ambienti frequentati quotidianamente dai ragazzi.

Occorre capire se i lavori siano stati eseguiti correttamente, se siano stati effettuati controlli adeguati, se eventuali difetti fossero già presenti al momento della consegna e quali garanzie siano state previste nei confronti dell'impresa esecutrice. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire le cause delle infiltrazioni e le eventuali responsabilità, ma è legittimo chiedere che queste verifiche siano puntuali, trasparenti e accompagnate da tempi certi per la risoluzione dei problemi.
Stando alle informazioni disponibili, la dirigente scolastica ha immediatamente segnalato le criticità agli enti preposti, attivandosi affinché vengano effettuate le verifiche necessarie e si proceda alla messa in sicurezza degli ambienti interessati.

Un passaggio doveroso, che dimostra l'importanza di intervenire tempestivamente quando emergono situazioni potenzialmente problematiche. Adesso, però, è fondamentale che alle segnalazioni seguano sopralluoghi, accertamenti tecnici e interventi risolutivi, senza ritardi ingiustificati.
Infine, a preoccupare le famiglie non sarebbero soltanto le infiltrazioni. Tra le segnalazioni compare anche la questione della palestra, che, secondo quanto riferito, sarebbe stata indicata inizialmente come disponibile, ma non sarebbe attualmente fruibile dagli studenti.
Un aspetto che merita chiarimenti, soprattutto considerando la presenza di un indirizzo sportivo, per il quale la disponibilità di spazi adeguati rappresenta un elemento importante dell'offerta formativa.

Anche su questo punto sarebbe opportuno che la Provincia e gli altri soggetti coinvolti chiarissero lo stato della struttura, le ragioni dell'eventuale indisponibilità e i tempi previsti per renderla utilizzabile, qualora sussistano le condizioni necessarie.
Sono domande legittime, alle quali è necessario rispondere con fatti e non soltanto con rassicurazioni.
La sicurezza degli alunni viene prima di tutto. Le criticità segnalate nel nuovo plesso di via Scarano dovranno essere accertate e, se confermate, risolte senza indugi. Perché una scuola nuova non dovrebbe costringere le famiglie a interrogarsi sulla sicurezza dei propri figli, ma offrire loro la certezza di un ambiente adeguato, controllato e all'altezza della funzione educativa che svolge.
E proprio su questo la Provincia è chiamata a dimostrare di essere all'altezza delle proprie responsabilità.