Bottiglie spezzate all'ombra degli scivoli, erba alta, assenza totale di vigilanza e, soprattutto, l'anarchia più assoluta. Benvenuti nel parchetto infantile di via Nevio, nel cuore del popoloso rione Porta Roma a Capua. Quello che sulla carta dovrebbe essere un'oasi di svago, socializzazione e spensieratezza per i più piccoli, nella realtà si è trasformato nell'ennesimo monumento al degrado urbano e all'indifferenza istituzionale.
A sollevare il caso, con un misto di rabbia e disperazione, è un nutrito comitato di mamme e famiglie del quartiere. Per i bambini di Porta Roma, via Nevio rappresenta l’unica valvola di sfogo, l'unico fazzoletto di terra attrezzato in una periferia che rischia di dimenticare i diritti dell'infanzia. Eppure, frequentarlo è diventato un percorso a ostacoli, se non un vero e proprio rischio per l'incolumità fisica dei minori.
Il problema, denunciano i residenti, è strutturale. “Ad oggi, il Comune di Capua non ha mai esposto o formalizzato un regolamento specifico per l'utilizzo dell'area. Il risultato? Il parchetto è terra di nessuno. Negli orari pomeridiani e serali, le giostrine destinate ai bambini della fascia 0-12 anni vengono letteralmente prese d'assalto da ragazzi più grandi e adulti, con il rischio concreto di danneggiare strutture non progettate per quel peso. A questo si aggiunge l'ingresso incontrollato di ciclomotori, monopattini e cani senza guinzaglio, che sfrecciano o circolano tra i bimbi che gattonano o muovono i primi passi”.
Se le regole mancano, la pulizia latita. I cestini della spazzatura, spesso stracolmi per giorni, diventano ricettacolo di insetti, mentre l'inciviltà di pochi – complice l'assenza di controlli – trasforma i muretti in depositi di lattine, cartoni di pizza e residui di bivacchi notturni. Le mamme sono costrette a fare "ispezioni preventive" ogni pomeriggio, raccogliendo personalmente i rifiuti più pericolosi prima di far giocare i propri figli. «Non pretendiamo la luna, ma la normale amministrazione», spiegano esasperate alcune mamme del rione.
Le famiglie di Porta Roma hanno deciso di non restare a guardare. È già partita una mobilitazione popolare che vedrà la consegna di una formale istanza, supportata da centinaia di firme, sulla scrivania del sindaco Adolfo Villani e del comando di Polizia Locale.
I cittadini chiedono tre cose precise, non più negoziabili:
- L'approvazione immediata di un Regolamento Comunale che fissi orari stagionali, limiti d'età e sanzioni severe per i trasgressori, sul modello dei comuni limitrofi.
- Un piano di pulizia costante e manutenzione ordinaria, che verifichi anche la sicurezza delle pavimentazioni antitrauma secondo le normative europee UNI EN.
- Più controlli sul territorio, con il passaggio periodico delle pattuglie della Polizia Locale come deterrente contro il vandalismo notturno.