Questo lunedì 2 marzo 2026, presso l’aula magna dell’I.S.I.S. “Federico II” di Capua si è svolto l’incontro dal titolo “…questo NON è AMORE”, un’importante iniziativa di sensibilizzazione dedicata al tema della violenza e delle relazioni affettive sane.
L’evento si è aperto, come di consueto, con i saluti istituzionali della dirigente scolastica, che ha introdotti i lavori sottolineando il ruolo fondamentale della scuola nella formazione non solo culturale, ma anche civica ed emotiva degli studenti.
A seguire sono intervenuti i rappresentanti della Polizia di Stato del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere: l’Ispettore Aristide Giordano e la Sovrintendente Maria Lucia Papa, che hanno portato la loro esperienza diretta sul campo. Attraverso testimonianze, dati e casi concreti, hanno illustrato sapientemente agli studenti come riconoscere i segnali della violenza nelle relazioni, quali strumenti di tutela esistono e a chi rivolgersi in caso di bisogno.
Referente del progetto è la Prof.ssa Anna Sergiano, promotrice dell’iniziativa, che ha voluto fortemente questo momento di confronto per stimolare nei ragazzi una riflessione consapevole sul significato autentico dell’amore, lontano da ogni forma di possesso, controllo o sopraffazione.
Il titolo dell’incontro, “…questo NON è AMORE”, richiama la necessità di distinguere tra sentimenti autentici e comportamenti tossici, spesso confusi con dimostrazioni di affetto. L’immagine scelta per il manifesto – il volto di una giovane donna segnato dalla sofferenza – rappresenta simbolicamente tutte le vittime di violenza e invita a non restare indifferenti.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della scuola nella promozione della cultura del rispetto, della parità di genere e della legalità. Coinvolgere gli studenti in un dialogo aperto con le istituzioni significa fornire loro strumenti concreti per riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di abuso.
Un appuntamento di grande valore educativo, che mira a trasformare la consapevolezza in responsabilità e il silenzio in coraggio. Perché l’amore vero non ferisce, non umilia e non controlla. E riconoscere la differenza è il primo passo per costruire relazioni sane e rispettose.