Ci sono ritorni che valgono più di uno spettacolo. Ritorni che hanno il sapore della memoria, dell’identità, dell’orgoglio condiviso. E quello di Paola Pelagalli, per tutti Paoletta, nella sua Capua, che promette di essere uno dei momenti più emozionanti e significativi di “Capua il Luogo della Lingua Festival”. Sabato 30 maggio, alle ore 20.00, nella straordinaria cornice del Museo Campano, andrà in scena una serata destinata a lasciare il segno: protagonista sarà proprio Paoletta, storica voce della radio italiana, che prenderà parte a un podcast live insieme ai ragazzi del collettivo “Siamo Noi”, prima di regalare al pubblico una serata di musica, energia, racconti e partecipazione. La sua presenza scaturisce anche dalla consolidata amicizia con Giuseppe Bellone, direttore artistico del festival in corso di svolgimento a Capua e, diciamolo pure, alla disponibilita' di Gianni Solino, direttore della struttura museale capuana. Ma ridurre tutto a un semplice appuntamento musicale sarebbe profondamente limitante. Quello di Paoletta è infatti un ritorno simbolico, affettivo, quasi sentimentale. È il ritorno di una donna che, pur conquistando Milano, i grandi network nazionali e il cuore di milioni di ascoltatori, non ha mai reciso il filo invisibile che la lega alla città che le ha dato i natali. Capua è dentro la sua voce. Dentro il suo modo di raccontare, di sorridere, di coinvolgere. E chi conosce davvero Paoletta sa bene quanto sia autentico il suo amore per la città. Lo ha dimostrato in tante occasioni, perché Paoletta non dimentica. Non dimentica le sue radici, le sue prime emozioni, i primi microfoni. E forse è proprio questo il segreto della sua incredibile popolarità: essere rimasta vera. Dalla storica sede di Radio Capua Centro, in via Lorenzo Menicillo, fino agli studi milanesi dei più importanti network italiani, la sua carriera è stata un crescendo continuo di talento, passione e naturalezza. Prima Radio Marte. Poi Radio Kiss Kiss. Quindi il grande salto: Radio Deejay, R101, RTL 102.5 e infine Radio Italia, insomma una delle voci più riconoscibili e amate del panorama nazionale. Un percorso straordinario costruito con sacrificio, personalità e soprattutto con una qualità rarissima: la capacità di entrare immediatamente in sintonia con il pubblico. Si racconta che Claudio Cecchetto, dopo aver ascoltato la sua voce, la volle “a tutti i costi” a Milano. E non fu l’unico a rimanere colpito dal suo talento. Anche Lorenzo Cherubini, Jovanotti, ne intuì immediatamente le qualità. Del resto, la voce di Paoletta è inconfondibile: suadente, brillante, coinvolgente, elegante ma mai distante. Una voce che sa intrattenere senza artifici e che negli anni è diventata compagna quotidiana di milioni di italiani. E accanto alla radio sono arrivati anche grandi eventi, conduzioni prestigiose, collaborazioni importanti. Paoletta ha condiviso palchi e spettacoli con personaggi del calibro di Carlo Conti, Luciana Littizzetto e tanti protagonisti della televisione e dello spettacolo italiano. Ma dietro la professionista di successo continua a vivere la ragazza capuana dal sorriso spontaneo e dall’energia contagiosa. Chi la conosce bene sa che il talento dell’intrattenimento, della comunicazione e della scena scorre potente nel suo DNA. Paoletta è infatti figlia del compianto Pompeo, figura amatissima e indimenticabile, dal quale ha ereditato il carisma, la capacità di stare tra la gente, il gusto della parola e della presenza scenica. In lei convivono eleganza e spontaneità, leggerezza e professionalità. Una combinazione rara che il pubblico percepisce immediatamente. Ed è forse anche per questo che il suo ritorno a Capua assume un valore ancora più forte: perché rappresenta un ideale abbraccio tra memoria e presente, tra famiglia e comunità, tra radici e successo. Ad arricchire ulteriormente la serata sarà il progetto “Siamo Noi”, una delle novità più interessanti e vitali di questa edizione del festival. Il collettivo, nato attorno alla manifestazione, è diventato rapidamente uno spazio creativo capace di portare idee nuove, linguaggi contemporanei e una straordinaria energia organizzativa all’interno del festival. Da questa esperienza è nato “Capua il Luogo della Lingua Festival Podcast Talk”, un format innovativo di podcast live ideato direttamente dai giovani del collettivo. A guidare gli incontri sarà Daniele Mingione, ormai volto e voce riconoscibile del festival, capace in questi mesi di raccontarne sui social il dietro le quinte, le emozioni e l’anima più autentica. L’incontro con Paoletta si preannuncia quindi come un dialogo generazionale ricco di spunti, emozioni e racconti di vita vera: il percorso umano e professionale di una donna che ce l’ha fatta senza mai perdere se stessa. Ci sono personaggi che appartengono al successo. E poi ci sono quelli che appartengono anche alla propria gente. Paoletta appartiene a Capua. Per questo la serata del 30 maggio al Museo Campano non sarà soltanto uno spettacolo, ma un momento collettivo di orgoglio cittadino. Sarà la celebrazione di un talento nato tra le strade della città e diventato patrimonio nazionale senza mai dimenticare da dove tutto è iniziato.
E mentre la sua voce continua ogni giorno ad accompagnare l’Italia intera attraverso la radio, Capua si prepara ad accoglierla di nuovo come si accoglie una di famiglia: con affetto, entusiasmo e un pizzico di emozione. Perché certe voci, prima ancora di diventare famose, diventano casa.