
L’eco dei passi di un uomo piccolo, vestito di tela grezza e con lo sguardo rivolto al cielo, risuona ancora tra i vicoli di Capua dopo ottocento anni. Non è solo storia, è una presenza viva che si fa carne e preghiera. Nell’anno del Signore 2026, la città si prepara a un evento che sa di eterno: l’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. Sotto il cielo di una primavera che profuma di rinascita, Papa Leone XIV ha levato la voce per proclamare un Anno Giubilare Francescano. Dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, la Chiesa apre i suoi forzieri spirituali: un decreto che invita non solo i frati o le clarisse, ma ogni anima inquieta, a farsi "pellegrina di pace". È un ponte gettato tra il Giubileo del 2025 e il desiderio di una santità quotidiana, un tempo in cui l'Indulgenza Plenaria scende come rugiada su chiunque, con cuore puro, varchi la soglia di una chiesa francescana. Nella Parrocchia di San Pietro Apostolo, il silenzio della meditazione sta per essere rotto da un fervore antico. Questa sera, alle 17.30, Capua tratterrà il respiro. La statua di San Francesco varcherà il portale della chiesa, accolta come un vecchio amico che torna a casa. Sarà il diacono Antonello Gaudino a guidare i primi passi di questo viaggio, scavando tra le righe del Testamento del Santo: «Il Signore mi dette e mi dà una così grande fede». Non sono solo parole, ma il racconto di una vita che ha trovato la ricchezza nel nulla. Domani, 7 maggio, il secondo giorno sarà dedicato alla condizione umana: quella di essere "forestieri e pellegrini". In un mondo che insegue il possesso, la voce del Poverello tornerà a sussurrare che la vera casa non ha mura, ma è fatta di spirito e verità. Infine, venerdi 8 maggio, il culmine giungerà con il tramonto, quando attraverso i canti della Corale parrocchiale e il profumo dell'incenso, Frate Raffaele Abagnale celebrerà la Santa Messa. Sarà lui, custode del carisma dei Padri Cappuccini, a condurre i fedeli davanti alla Croce di San Damiano. Lì, in quell'abbraccio di legno e luce, la catechesi diventerà preghiera viva, un momento per spogliarsi delle proprie amarezze e rivestirsi di carità. Il Giubileo non dimentica nessuno. Chi è stanco, chi è malato, chi non può lasciare le proprie stanze, potrà ottenere la grazia divina unendo il proprio dolore al sacrificio di Cristo. Per tutti gli altri, il cammino è segnato: una confessione che monda l'anima, l'Eucaristia come pane per il viaggio e una preghiera corale che sale fino al soglio di Pietro. Capua non celebra solo un anniversario, ma un'eredità. Sulle orme del Poverello, la speranza si trasforma in azione, e l'antico "Transito" di Francesco diventa, per ogni cittadino, l'inizio di una nuova vita. Gli eventi sono stati organizzati da un comitato che si è formato proprio per questa occasione e di cui fanno parte: le Parrocchie Capua Centro, Ordine Francescano Secolare di Capua, AGESCI (i tre gruppi scout di Capua), Gruppo di Padre Pio, Congreca di S.Antonio di Padova e l' Associazione Centro di Arte e di Cultura l'Airone. La statua di San Francesco raggiungerà, nel corso dei prossimi mesi varie parrocchie di Capua per tridui e incontri di preghiera. Ed a proposito della Sacra Effigie, in ottantatre anni di storia dell'Ordine Francescano Secolare di Capua, la statua non e' mai uscita in "Pellegrinatio" per le Parrocchie cittadine. I prossimi eventi fino al 10 Gennaio 2027 saranno caratterizzati dalla rassegna di canti Francescani e uno spettacolo nel teatro Ricciardi. Ogni anno l' OFS di Capua consegna un premio a persone che si sono particolarmente distinte nel campo della solidarietà e della beneficenza verso il prossimo secondo la spiritualità francescana: nel 2023 a don Gianni Branco (assistente spirituale nazionale Scout e promotore di alcune iniziative benefiche come la "Casa della Div…