L'evento, patrocinato e sostenuto dal prezioso pilastro nazionale di Komen Italia, non è semplicemente l'apertura di un ufficio, ma rappresenta la concretizzazione di un sogno collettivo guidato con straordinaria tenacia dalla Presidente dell'Associazione, Gabriella Fierro (nella foto a lato con il Professor Riccardo Masetti). Al suo fianco, in un sodalizio d'intenti che fa della solidarietà una missione quotidiana, batte forte il cuore di tutte le componenti del direttivo, una squadra coesa di donne straordinarie che hanno spinto e sostenuto ogni passo di questo cammino. Questa apertura segna un momento di profonda svolta e di storica emancipazione per l'associazione. Fino ad oggi, infatti, "Donne Comenoi" ha operato con generosità pur essendo ospite nei locali della Pro Loco nella centralissima piazza dei Giudici, un luogo di partenza fondamentale che ha visto nascere i primi passi della loro attività. Oggi, però, la comunità festeggia un traguardo di autonomia straordinario: la nuova sede sorge all’interno dello stabile storicamente recuperato dell’ex Tranvie. Un'operazione che non è solo una conquista logistica, ma un potente simbolo di rigenerazione: un luogo del passato cittadino che torna a nuova vita per ospitare il futuro della prevenzione e del benessere.L'immagine scelta per presentare l'evento racconta già tutto: una lunga fila di donne, diverse per età, storie e percorsi, strette l'una all'altra, unite dal medesimo filo rosa. Al centro, forbici alla mano, il sorriso fiero di chi sa che ogni traguardo è un punto di partenza per una battaglia ancora più grande. Quella contro la malattia, contro la solitudine, contro l'indifferenza.
Da anni la Presidente Gabriella Fierro, il direttivo e le volontarie si spendono sul territorio per far capire che la prevenzione senologica e il benessere psicofisico sono diritti fondamentali. Oggi, con questa nuova e prestigiosa sede, quella promessa di vicinanza diventa ancora più solida, strutturata e tangibile. Varcare la soglia della sede di via Mariani – nell'ex Tpn – significherà entrare in una rete attiva e pulsante. L'associazione ha già delineato una fitta mappa di attività pensate per la comunità: La cultura della prevenzione con giornate dedicate alla salute, screening, incontri con specialisti e percorsi di benessere globale. Spazio alla mente e alla socialità: corsi, workshop ed eventi socio-culturali pensati per stimolare il talento e la condivisione.
La forza dell'ascolto: Uno sportello e una rete di supporto umano reciproco, dove nessuna donna si sentirà mai più un'isola. Iniziative sul territorio: agevolazioni, progetti mirati e tutele dedicate alle donne della comunità capuana.
“Unisciti a noi per festeggiare l’apertura della nostra nuova casa”, si legge nell'appello lanciato con emozione dalle volontarie. L’invito è esteso a tutti: istituzioni, cittadini, famiglie, e a chiunque voglia anche solo donare un sorriso o un minuto del proprio tempo a una causa che riguarda madri, figlie, sorelle, amiche. Non sarà solo una festa, ma il primo giorno di una nuova, straordinaria storia di solidarietà al femminile. Perché, dopotutto, quando le donne fanno squadra, non esiste barriera che non possa essere abbattuta.