WhatsApp Image 2026 03 18 at 18.29.41Tensione alle stelle nel rione IACP di Capua, dove da mesi i residenti denunciano una situazione ormai divenuta insostenibile. Al centro della protesta, l’installazione di una sbarra all’ingresso di via Grotte San Lazzaro che, secondo i cittadini, sta di fatto isolando intere famiglie, impedendo non solo l’accesso ai veicoli privati, ma anche il passaggio di mezzi di emergenza.

La sbarra, attiva 24 ore su 24, consente l’accesso esclusivamente a quattro posti auto riservati a persone con disabilità, lasciando tutti gli altri condomini fuori dal parco. Una decisione che ha generato forti disagi, soprattutto per una popolazione composta in larga parte da anziani e persone fragili. “Siamo chiusi dentro, senza possibilità di caricare la spesa, una bombola o qualsiasi necessità quotidiana”, raccontano i residenti esasperati.

La situazione, però, solleva anche interrogativi ben più gravi: secondo quanto denunciato, ambulanze, vigili del fuoco e altri mezzi di soccorso non riuscirebbero ad accedere all’area in caso di emergenza. Un rischio che i cittadini definiscono “inaccettabile”.

Nella giornata di oggi la protesta è esplosa, portando in strada numerosi residenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Capua e la polizia municipale per monitorare la situazione ed evitare degenerazioni.  I cittadini lamentano da tempo la mancanza di risposte concrete, anche da parte dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Adolfo Villani. Il rione -dicono i residenti- fa parte del Comune di Capua e, l'amministrazione, non può ignorare i forti disagi dei cittadini, considerando, soprattutto, la mancanza di sicurezza.

Un primo segnale è arrivato con la presenza dell’assessore ai lavori pubblici Luigi Di Monaco, affiancato da un rappresentante dell’ACER, indicato come Cicala. Durante l’incontro con i residenti sono state avanzate alcune promesse: l’installazione di telecamere nel parcheggio esterno – attualmente incustodito e teatro di danneggiamenti – e, soprattutto, lo spostamento della sbarra all’interno del parco.

Un intervento che, se realizzato, permetterebbe finalmente l’accesso ai mezzi di soccorso e consentirebbe ai residenti di effettuare operazioni essenziali come il trasporto della spesa o di materiali ingombranti.

Ma la pazienza è ormai al limite. I cittadini sono stati chiari: se alle promesse non seguiranno fatti concreti in tempi brevi, la protesta è destinata a intensificarsi. Sul tavolo, già annunciati, blocchi stradali e nuove manifestazioni.

Il rione IACP di Capua (ora gestito dall'Acer Campania) resta dunque in attesa, sospeso tra disagi quotidiani e rassicurazioni istituzionali, mentre cresce la preoccupazione per una situazione che, secondo i residenti, “non può più andare avanti così”.

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