
Il consigliere di minoranza Pietro Di Rauso attacca duramente l’amministrazione comunale denunciando una città «allo sbando» e governata da chi «continua a far finta di non vedere». Secondo Di Rauso, esiste una distanza ormai incolmabile tra il racconto di chi difende l’operato della giunta e la realtà quotidiana vissuta dai cittadini, costretti a muoversi tra strade caotiche, lavori mal gestiti e servizi sempre più fragili. Porta come esempio la situazione di Via Giardini, dove le auto parcheggiate su entrambi i lati rendono difficoltoso persino il passaggio dei mezzi di emergenza. Proprio in quella strada, ricorda il consigliere, si è verificato di recente un grave incidente che i residenti avevano ampiamente previsto nelle loro continue segnalazioni rimaste inascoltate. Di Rauso denuncia anche altri esempi di «totale mancanza di controllo e pianificazione», come lo scavo mal segnalato in Via Lazzaro di Raimo, pericoloso soprattutto di notte, o la strada di Via Gran Priorato di Malta lasciata senza basolato per settimane dopo i lavori sulla condotta idrica. Tutto ciò, sottolinea, avviene nel pieno del periodo natalizio, quando la città dovrebbe essere ordinata, decorata e accogliente, mentre invece appare dissestata e priva di qualsiasi cura. Al centro delle critiche c’è anche la sospensione del servizio CZeta, definita da Di Rauso «un colpo gravissimo» per un sistema di trasporto già fragile, aggravato dall’invio delle lettere di licenziamento al personale, gesto che rischia di paralizzare ulteriormente la città nei giorni più delicati dell’anno. Il consigliere accusa l’amministrazione di minimizzare ogni disagio e, soprattutto, di ignorare le segnalazioni dei cittadini trattandole come fastidi. Secondo Di Rauso, la giunta continua a scaricare la responsabilità su chi vive la città, sostenendo che siano i residenti a non rispettare le regole o a esagerare con le lamentele. «Una città non si guida così», afferma il consigliere, sottolineando che amministrare significa ascoltare, intervenire e assumersi la responsabilità delle scelte. Conclude chiedendo un cambio di passo immediato e interventi concreti per restituire sicurezza, ordine e dignità a una città che, a suo dire, è stata lasciata troppo a lungo a se stessa.