|
Originario
di una delle più antiche e nobili famiglie di Capua, il
Fieramosca nacque nel 1476. Ebbe un'ottima educazione umanistica
e fu presto avviato alla carriera militare. Fu, nel corso degli
anni, al seguito di Ferrandino e Federico d'Aragona. Nel marzo
del 1502 si aggregò alle bande colonnesi che, al seguito di
Consalvo da Cordova, iniziavano in quelle settimane
l'occupazione della Puglia; fu proprio durante questo periodo
storico che, l'anno seguente, accadde l'episodio di quella
memorabile cena probabilmente preparata ad arte dagli scaltri
spagnoli per aizzare la collera dei francesi e che si concluse
nell'ormai celebre Disfida di Barletta.
Dopo la Sfida, Fieramosca prese
parte a storiche battaglie, fra cui quelle di Cerignola e Gaeta,
nelle quali si destreggiò sempre coraggiosamente. I sovrani
spagnoli, grati per la sua fedeltà, lo insignirono di titoli
(Conte di Miglionico e Signore di Acquara), privilegi ed
onorificenze. Molte di queste liberalità, però, gli furono
presto private a causa del processo di normalizzazione che
avvenne al termine della guerra fra spagnoli e francesi. Offeso
e sdegnato per il trattamento subito dalla corona dopo i tanti
servigi che gli aveva offerto, restò per molti anni inoperoso.
Lo ritroviamo fra i protagonisti della celeberrima battaglia di
Ravenna (1512) nella quale fu gravemente ferito. Ripresosi
prontamente, ricevette un invito dal Re Ferdinando d'Aragona a
raggiungerlo a Valladolid, all'epoca sede della corte spagnola.
Qui, ammalatosi gravemente, trovò la morte il 20 gennaio 1515 a
soli 39 anni.
|