Pallamano: Obros Capua: un consuntivo sui campionati giovanili

Piazza dei Giudici - Sport

 

obros100213Lo scorso anno l’Obros Capua ha primeggiato a livello regionale sia nell’under 16, che nell’under 12, quest’anno invece ha partecipato all’under 18, under 16, under 14 ed under 12 senza vincere nessun titolo regionale.
Questo risultato può sembrare un risultato deludente, invece fa parte della tempistica del progetto sportivo della società che si basa su di un percorso di due-tre anni fatto con l’allenatore scelto per il settore giovanile, Franco Di Donna.
Il progetto della società vuol far arrivare gli atleti interessati alla prima squadra con una struttura fisica adeguata, attraverso un lavoro di palestra graduale e crescente, con elevate capacità tecniche individuali, attraverso allenamenti personalizzati per migliorarle in ognuno ed una padronanza di soluzioni tattiche, attraverso la continua attenzione al momento di gioco ed alle possibilità proposte sia in fase offensiva che difensiva.
Se questi sono gli obiettivi ed il lavoro è cominciato quest’anno, non si poteva avere la botte piena e la moglie ubriaca, cioè i ragazzi sono rimasti frenati nel ricercare la vittoria perché erano alla ricerca del gioco voluto dal mister e provato in allenamento.
I campionati sono stati un crescendo di prestazioni ed infatti in tutte le categorie la squadra di Capua è vicinissima alle migliori, avendo ottenuto anche risultati importanti nel corso dei campionati.
Nell’under 18, giocata con atleti di un anno più piccoli del limite e quindi di questa categoria anche nella prossima stagione agonistica, c’è stata la maturazione di Kristian Affinito che è diventato un’ala sinistra micidiale, come ha dimostrato anche in serie A2, Alessandro Errico che da terzino realizzatore si sta migliorando nel gioco di squadra con maggiore razionalità e minore veemenza, Michele Rondinone che sta cominciando a comprendere bene il ruolo di pivot, Carmine Di Pasquale che si è trasformato in ala destra contromano, i portieri Saccavino e Cipullo che cominciano a far sentire la presenza in porta.
Nell’under 16, un atleta su tutti Francesco Errico che in questa categoria gioca anche terzino destro essendo mancino, convocato nella rappresentativa sud Italia ha impressionato anche il tecnico della nazionale di categoria come ala destra, ruolo in cui gioca in A2 con risultati eccezionali. Gli altri atleti stanno entrando nel ruolo che interpetrano con sempre maggiore dimestichezza e cioè Elio Izzo nel ruolo di centrale, Francesco Inella in quello di terzino, Manuel De Blasio e Valerio Napoletano in quello di ala, Michele Roma e Donato Carusone in quello di pivot e per concludere il portiere Michele Filosa che dopo il grave incidente motociclistico avuto a maggio scorso e la conseguente immobilità con conseguente aumento di peso, sta lavorando alacremente per riacquistare una motilità adeguata e rientrare nel peso forma, partendo da un’altezza di m.1.90.
L’under 14, solo la squadra di Salerno ha saputo far meglio dei giovani capuani, ha visto, Daniele Di Lillo e Manuel Affinito convocati nella rappresentativa del sud Italia, la crescita costante degli atleti che parteciperanno al Trofeo CONI la cui fase regionale si farà entro luglio per qualificare la squadra vincitrice alla fase nazionale che si svolgerà tra ottobre e novembre p.v..
L’under 12 formata per la gran parte da bambini delle scuole elementari, nella prima parte del campionato ha perso sempre anche se con continui progressi ed infatti alla fine ha colto alcune vittorie importanti per il morale.
Ho visto un buon livello in tutte le categorie anche se mi è parso che si privilegi troppo la vittoria piuttosto che il gioco di squadra, ci si basa ancora molto sulla preponderanza fisica a discapito delle tecnica sia difensiva che offensiva e poi penso sia un errore utilizzare il marcamento ad uomo nell’under 12, cioè in una categoria in cui ritengo che i bambini debbano esprimersi senza condizionamenti tattici.
Se si vuol utilizzare una difesa profonda, va bene, ma se penso di limitare il miglior giocatore avversario marcandolo ad uomo senza aver insegnato come si fa e cosa non si deve fare una volta superato, sto solo cercando di creare un disagio all’avversario senza insegnare nulla di tecnico al mio atleta. Se a questo si aggiunge l’arbitro portato a non sanzionare il fallo nel dovuto modo stiamo facendo del male al giocatore che penserà di aver fatto qualcosa di buono ed invece non ha imparato il gesto tecnico difensivo.

 

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