Pallamano: Punto sui Play-Off dell’Obros Capua

Piazza dei Giudici - Sport

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Alla fine della prima giornata di andata dei play off per la promozione in A1 nel girone D si è visto un netto predominio delle due squadre che si sono classificate ai primi due posti nella fase regolare.

La squadra pugliese di Noci ha vinto in modo perentorio a Capua dimostrando una struttura di squadra molto valida ed una determinazione molto forte per perseguire l’obiettivo promozione.

La squadra marchigiana di Cingoli ha vinto con autorevolezza a Roma, dimostrando un’ottima preparazione fisica tanto che la squadra di casa è riuscita a segnare nel secondo tempo solo pochi goal.

A questo punto la lotta per la promozione sembra essere un affare di competenza dell’asse Noci – Cingoli, mentre alle altre due squadre il compito di giocarsi il terzo ed il quarto posto.

Abbiamo voluto porre qualche domanda al tecnico ed ai dirigenti dell’Obros Capua che all’inizio del campionato era accreditata come pretendente alla lotta per la promozione.

Sig. Di Donna, lei che è alla prima esperienza su una panchina di serie A2 maschile ed è subentrato a Panariello che ha dovuto lasciare per motivi di lavoro, ritiene che la sua squadra sia inferiore alle prime due della classe dal punto di vista tecnico?

Se la rosa iniziale fosse rimasta tale ed avessimo potuto avere una continuità di allenamento, cosa che non è avvenuta per problemi di infortuni e di impianto, avremmo potuto dire la nostra certamente per quanto riguarda la promozione. Ma nonostante le avversità che quest’anno sono state molte abbiamo avuto la prova che la squadra è formata da giocatori esperti e bravi che se avessero potuto esprimere completamente il proprio potenziale avremmo raggiunto un risultato migliore di quanto abbiamo fatto.

Sig. Faenza, lei che è il direttore tecnico della società, ritiene che il cambio dell’allenatore possa aver influenzato il risultato del campionato fino ad ora?

La bravura e la competenza di Panariello non sono in discussione e soprattutto la capacità di gestire il gruppo ed interpetrare la partita, nel momento in cui per sopravvenuti impegni di lavoro non poteva più seguire la squadra, abbiamo deciso di puntare su Di Donna che avevamo preso come allenatore del settore giovanile e che ha svolto un eccellente lavoro di crescita tecnico-tattica in queste fasce di età. Si è inserito nel gruppo della prima squadra chiedendo collaborazione ai più esperti ed ha dovuto confrontarsi subito con le problematiche legate all’impianto ed agli infortuni, ma ha inserito in pianta stabile due sedicenni Kristian Affinito ed Alessandro Errico ed un quindicenne Francesco Errico che hanno avuto il loro spazio negli incontri, anche in momenti importanti degli stessi.

Sig. Scialla, lei che è il vice presidente della società, cosa può dirci sulle difficoltà che quest’anno avete dovuto affrontare?

Abbiamo cominciato subito molto male perché per il furto dei cavi dell’energia elettrica ci siamo dovuti trasferire su di un campo di calcio a cinque in erba sintetica per la preparazione e questo ci ha portato ad avere vari infortuni per la scarsa aderenza al suolo durante gli esercizi soprattutto di scatto ed elevazione.
Poi sembrava che le cose si fossero incanalate per il verso giusto ed invece a fine novembre un nuovo furto di cavi ci ha di nuovo messi in ginocchio, stiamo sopperendo con un gruppo elettrogeno e con un grosso dispendio di risorse economiche sia per il fitto che per il gasolio.
A questo bisogna aggiungere la situazione economica italiana che si riperquote anche sulle aziende che ci aiutano a portare avanti questo progetto sportivo e che con vero spirito di abnegazione continuano a darci una mano seppur con una minore quantità di contributi.
Il motivo di orgoglio e di soddisfazione è l’elevato numero di atleti tesserati per uno sport come il nostro, abbiamo superato la quota cento e la crescita che si nota giorno dopo giorno delle squadre giovanili con soddisfazione della società e dei genitori che seguono con assiduità e passione. Siamo inoltre contenti di dare la possibilità a bambini, ragazzi e giovani di famiglie con limitata capacità economica di poter svolgere un’attività sportiva che li aiuti a crescere nel fisico e li supporti nella formazione.

A questo punto dell’anno sportivo il bilancio della società è positivo anche se non si sono raggiunti i traguardi prefissati per la prima squadra, ma la crescita sia di numero che di qualità, del settore giovanile è motivo di orgoglio perché si realizzano gli obiettivi societari che poi sono la “mission” per cui è nata 37 anni or sono, senza mai interrompere, ed è la spinta vitale per proseguire.

 

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