WhatsApp Image 2026 01 08 at 08.23.40A Capua la scuola riapre… forse. Dopo giorni di inattività dovuti alle festività natalizie, a poche ore dal ritorno tra i banchi, arriva puntuale l’ennesima dimostrazione di improvvisazione amministrativa: prima l’ordinanza del sindaco Villani che sospende le lezioni per il solo 7 gennaio, poi la promessa di ripresa per l’8 gennaio e infine, a notte fonda del 7 gennaio, una nuova ordinanza che prolunga la chiusura anche per l’8. Un capolavoro di tempismo istituzionale che ha mandato nel caos decine di famiglie e docenti, costretti a riorganizzare all’ultimo minuto lavoro, impegni e assistenza ai figli.
Il motivo della sospensione è il trasferimento temporaneo del plesso di Porta Roma presso l’istituto Fieramosca, un’operazione che avrebbe dovuto essere programmata con largo anticipo e che invece si è trasformata in una telenovela fatta di cantieri ancora aperti, servizi igienici da completare, locali da pulire e ambienti tutt’altro che pronti ad accogliere bambini. Una gestione che i genitori definiscono senza mezzi termini improvvisata, confusa e irrispettosa.
WhatsApp Image 2026 01 07 at 21.31.28
Sui social nel frattempo circolano le foto del presunto nuovo plesso scolastico e le immagini parlano da sole: bagni sporchi, porte mancanti, lavori ancora in corso, polvere ovunque. Altro che scuola, secondo molte mamme si tratta di un vero e proprio tugurio. Questa sarebbe la scuola dove dovrebbero stare i nostri figli?", scrive una madre. «Bagni senza porte, pavimenti sporchi, locali in condizioni pietose. È una vergogna». Un’altra racconta: «Mio figlio è asmatico e dovrei mandarlo in un edificio pieno di polvere e operai? Questa amministrazione non ha alcun rispetto per la salute dei bambini».
La rabbia cresce soprattutto per l’assenza totale di una programmazione seria e di un cronoprogramma certo. Nessuna comunicazione chiara, nessuna garanzia sui tempi, solo ordinanze d’urgenza e decisioni prese all’ultimo minuto. "Ci trattano come pacchi postali – sbotta una mamma – prima ci dicono che i bambini tornano a scuola, poi a mezzanotte cambiano idea. Ma chi governa una città in questo modo?". "Siamo stanchi di vedere i nostri figli sbattuti da una scuola all’altra come se fossero pacchi Amazon", scrive un’altra. "Qui non si governa, si rattoppa".
Sul caso interviene duramente anche la consigliera di minoranza Melina Ragozzino, che parla senza mezzi termini di una situazione vergognosa. "L’Ente sapeva da tempo della chiusura del plesso di via Brezza – dichiara – ed è inammissibile che i bambini, perché parliamo di bambini, vengano trasferiti in luoghi non sicuri. Addirittura senza adeguati servizi igienici, senza una linea telefonica e senza internet per le pratiche più comuni come il registro elettronico e quant’altro. Non esiste nemmeno un ascensore pur sapendo che ci sono unità fragili che necessitano di assistenza. Di fronte a tutto questo, l’amministrazione e l’assessore al ramo dovrebbero rassegnare immediatamente le dimissioni".
Il disagio è ancora più grave per le famiglie con bambini fragili o con problemi di salute, costrette a vivere nell’incertezza quotidiana e a fare i conti con strutture che non garantiscono neppure i requisiti minimi di dignità e sicurezza. "Non resteremo in silenzio mentre i nostri figli vengono trattati così", promettono alcune mamme, che annunciano segnalazioni formali al Ministero dell’Istruzione. "Se il Comune non è in grado di garantire scuole sicure e decorose, lo diremo a Roma".
Quella che doveva essere una semplice operazione di trasferimento temporaneo si è così trasformata in un caso politico e amministrativo che mette in luce tutta l’inadeguatezza di un’amministrazione che sembra navigare a vista. Tra ordinanze notturne, cantieri aperti e promesse mancate, l’era Villani consegna alla città l’ennesima pagina di cattiva gestione. Una gestione che non fa ridere, ma quasi. Se non fosse che di mezzo ci sono bambini, famiglie e il diritto allo studio. Perché una città può anche perdonare un ritardo, ma non perdona l’improvvisazione sulla pelle dei propri figli.
TORNA SU
X

Capuaonline.com

Sul portale Capuaonline.com sono disattivate tutte le funzionalità utili alla copia dei contenuti.