“CAPUA E.. BASTA!” - Edizione Straordinaria del Prof. Pompeo Pelagalli.

Carissimi Amici di Capuaonline NON Vi meravigliate se dopo tanto tempo mi rifaccio vivo su questo importante portale della nostra Città, si, ho temporeggiato per mesi, ho sempre colpevolmente rinviato, creandomi alibi e contrattempi, ma ora ho deciso: devo riprendere! Si devo farmi sentire! E scusatemi se questa sarà una vera esplosione, Vi confesso, sono INDIGNATO, si enormemente indignato perché questa nostra povera città è disastrata è abbandonata, è colpevolmente danneggiata, sporcata, lordata, imputridita, vittima di una discesa vertiginosa di qualsiasi scrupolo e di qualsiasi senso di vergogna e di ogni dignità civile e di senso civico, di qualsiasi orgoglio..e non la finirei mai di dirvi queste negatività che caratterizzano sempre di più la nostra comunità, che avrebbe invece il dovere di tutelare e valorizzare il patrimonio grandissimo di arte di cultura e di storia che la nostra Città enormemente possiede!    Alcuni mesi fa, in occasione del Convegno del Touring Club Italiano tenuto presso la nostra Università, presente il Presidente Iseppi, riuscii ad esprimere la mia eterna indignazione per la condizione di abbandono e di “chiusura” dei nostri monumenti, chiese importantissime come quelle Longobarde, Castelli come quello di Carlo V e quello Delle Pietre, Sala d’Armi, e tanti, tanti altri ancora. Si , ma l’eco di quel mio grido d’allarme dove è finito? Come tutte le cose capuane nella più grande indifferenza e nel dimenticatoio di una città che dorme, dorme, dorme, eternamente! Dorme a tal punto che via via tutto parte e si sposta da questa Città o viene abolito o viene chiuso e nessuno, dico nessuno, si fa avanti per dire almeno: “ma che state facendo?! E così se ne è andato l’Ospedale Palasciano, con tutte le sue nuove e intonse attrezzature e le sale operatorie pronte per tutte le patologie e i suoi saloni restaurati e rinnovati! A Teano l’Ospedale non è stato tolto, si, è stata modificata la sua funzione, ma la struttura principale è li, perché tutta la città si è sollevata e ha fatto dimostrazioni costanti  con tutti i suoi rappresentanti per ottenere il mantenimento in sede di questa importante istituzione. I capuani hanno fatto poco o niente per il loro Ospedale e ora hanno già dimenticato che quella struttura langue nel suo stato di abbandono, quando poteva essere il presidio sanitario più efficiente di tutta la provincia e vantava una storia gloriosa tessuta per anni da grandi medici e da un personale infermieristico di prim’ordine in sintonia con il grande nome del capuano Ferdinando Palasciano, figura luminosissima di medico e di cittadino nelle avverse condizioni del suo tempo. L’indifferenza dei capuani è tale che nessuno, dico nessuno, si lamenta che il suo Teatro, un vero gioiello neoclassico risalente alla fine del 1700, è CHIUSO, chiuso da anni colpevolmente negato alla fruizione delle giovani generazioni che potrebbero essere educate alla Cultura, alla Espressione giusta, alla dizione che si confronta da vicino con gli attori che animano lo spettacolo e le vicende umane e sociali che vi vengono rappresentate! Quando era aperto non vi erano solo gli spettacoli, ma anche una importante scuola teatrale che esercitava una grande influenza sulla formazione e la crescita dei giovani, nel ricordo del nostro grande Silvio Fiorillo anima tra le più grandi della Commedia dell’Arte!

fotocapua.jpg

 

Ma dove sono i capuani? Alcuni, pochi, eternamente in Piazza dei Giudici, e gli altri? E’ difficile capirlo, perché qualsiasi manifestazione si svolge in Capua tutti ci sono fuorchè i capuani. Ai concerti bellissimi che il caro Maestro Antonino Cascio porta sempre a Capua ci vuole il lanternino per vedere due o tre capuani fra le tante persone che estasiate seguono la manifestazione in SS Rufo e Carponio o nelle sale del Museo Campano. E così per le conferenze, gli incontri culturali, le presentazioni di libri. E così se si parla dell’avvenire della nostra città e di tutti i problemi connessi: alle manifestazioni contro la imposizione del gassificatore nella nostra città partecipano con i loro Sindaci cittadini di Bellona, di Pastorano, di Vitulazio, di San Tammaro, ma i capuani…sono sempre pochi, tanto pochi da essere in numero inferiore rispetto alle persone che vengono da fuori. I capuani sono stati capaci di eleggere, tranne uno, tutti i rappresentanti di una sola parte politica, tanto che è sorta spontanea una vera opposizione nell’ambito della stessa maggioranza. Roba da matti!

 

salviamocapua.jpg

 

Partecipai pochi giorni fa alla commemorazione del Professore Rosolino Chillemi che tutti dovrebbero ricordare e seguire il suo esempio e le sue battaglie a difesa di questa nostra martoriata Città. Durante quella commossa rievocazione nel salone comunale il Dottor Alessandro Pasca ricordava una Sua conferenza del 1965 in cui inviava forte il grido “Salviamo Capua” una invocazione ancora di più attuale oggi che non ci sono più grandi personalità come Francesco e Salvatore Garofano Venosta, Monsignor D’Aquino, la professoressa Maria Cappuccio, il Professore Giulio Cosco, l’ingegnere Vittorio Sortini e altri ancora che hanno combattuto per il buon nome di questa Città !!

 

pompeo4.jpg

 

Nessuno mai saprà perché questo bellissimo ponte, quello romano appunto!, Non è stato ricostruito come quello antico e al suo posto è stato raffazzonato un autentico aborto che è anche pericolante, mentre il vero ponte romano aveva sfidato i secoli! Nessuno ha mai protestato! E.. sentite ..in quella conferenza, poi trascritta in un prezioso opuscolo il Preside Chillemi, ad un certo punto, diceva “La chiesetta di S. Angelo in Audoaldis rappresenta un esempio a parte. Le bombe liberarono questa chiesa longobarda, deliziosa nelle sue linee, nel piccolo porticato,nel campaniletto, dalle brutte costruzioni che la soffocavano nascondendola. Fu recinta, liberata alla meglio dalle macerie, fu fatto qualcosa per fermarne la rovina. Sono passato di là giorni addietro ed ho visto abbattuto, il muro di cinta. Entrato, un immondezzaio si è presentato ai miei occhi stupiti. Le poche pitture parietali vanno cancellandosi al vento e alla pioggia, il tutto minaccia di rovinare per sempre.” Il grande amico Rino Chillemi diceva allora(1965! Quasi cinquanta anni fa) “Salviamo Capua”. E ora che dobbiamo dire?
Domenica 17 novembre 2013(!) con la Dottoressa Troili abbiamo accompagnato un folto gruppo di turisti per le strade di Capua. Si trattava di amici e amiche dell’Ingegnere Campagnuolo provenienti dall’Emilia, dal Friuli Venezia Giulia e altre località del Nord. La visita, dopo l’Anfiteatro, il Mitreo e il Museo Archeologica di S.Maria , a Capua, al nostro Museo Campano, illustrato con competenza e passione dalla giovane e preparata Marianna Apuleo, è proseguita per le vie di Capua, la Capua nova, colma di tesori (molti nascosti) e presente nella sua bellezza e nel suo fascino unico. Ebbene, cari Amici, quale stupore e quale vergogna ci ha assalito quando abbiamo dovuto recriminare di fronte ai gentili ospiti per le immondizie che ingombravano e deturpavano proprio i posti più significativi del centro storico. Che vergogna. E, dopo quasi cinquant’anni, siamo passati davanti a S.Angelo in Audoaldis, descritta così bene dal Preside Chillemi, e abbiamo visto cumuli di immondizie, tappeti immondi di rifiuti di ogni genere, persino un frigorifero!, materassi, fusti di pittura, materiale plastico, mura imbrattate e affumicate dai resti di un incendio, un vero scempio! E la vergogna e la delusione e l’indignazione sono ancora più grandi di allora perché non molto tempo fa ( ai tempi dell’Amministrazione Pasca) fu tutto restaurato e abbellita la piazzetta, munita di sedili, di luci e di verde. Sembra il secolo passato il ricordo di quella sera durante la quale fu inaugurata con uno spettacolo della cara Margherita Di Rauso e interventi musicali e discorso pieni di ottimismo. E dopo? Che è successo dopo? Che fine hanno fatto i capuani, dove sono rinchiusi? Dove trascorrono il loro tempo? E’ possibile mai che nessuno, dico nessuno, si accorge che il valore della vita in questa città è sceso al di sotto dello zero? Che ognuno si chiude nel suo “particulare” e non vede e non sente e non partecipa, tutti zitti e muti a farsi gli affari propri nel proprio ghetto, nel chiuso di un piccolo circolo, o di un bar dove si parla di pallone o ,peggio, si gioca solo a carte! Penso che, ormai alla mia età oltre gli ottanta, non finirò mai di indignarmi. Fatelo anche voi, amici cari di Capuaonline, fatelo, indignatevi, fatevi sentire non lasciate solo chi da troppo tempo combatte per il bene e la valorizzazione di questo paese. Rifiutate tutti i “Narcisi” che si presentano ogni tanto con il loro carico di retorica, diffidate di tutti quelli che spendono solo chiacchiere e non fanno altro. Seguite almeno l’esempio del caro amico Giulio Sferragatta, che oggi mercoledì 20 novembre è uscito sul “Mattino” con il titolo e l’articolo che vedete qui sotto. Bravo Giulio, bravi tutti quelli che hanno la stessa sensibilità e hanno la forza e il coraggio di farsi sentire! Vi Saluto, Vi prometto che tornerò presto in questa sede.

Pompeo Pelagalli.

 

pompeo5.jpg

 

Banner
Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Seguici su ...

facebook logogoogle+ logotwitter logoyoutube logo
Banner

Webcam Capua

Vista sul Lungo fiume Volturno

Vista Sud-Est

Newsletters










Articoli archiviati

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.