Banner

Capua. Il Museo Campano, orgoglio d’Italia !

FOTOMUSEOCome annunciatovi qualche giorno addietro, vi posto la prima delle “ puntate” sul nostro mirabilissimo Museo Campano, al solo ed unico scopo di suscitare la curiosita’ e, successivamente, il vivo desiderio di conoscere questo autentico scrigno in chi non lo ha mai visitato e di pubblicizzarne le innumerevoli preziosita’ in esso contenute. Moltissime volte mi sono chiesto perche’ nessuna Istituzione Pubblica, incominciando dallo Stato e dalla Regione Campania,hanno mosso, concretamente, un solo dito per salvare un luogo di grande fascino, coniderate le tantissime opere che custodisce,incominciando dalla celeberrima collezione delle Matres Matutae che tutto il mondo ci invidia.Tutto c’e’ da pensare e tutto c’e’ da sospettare perche’ la Citta’ di Capua, da alcuni decenni e’ stata “ spogliata di tutto e da tutti” .Vuoi vedere che dietro a questo innanurale menefreghismo c’e’ lo scopo di trasferirlo in una Citta’ diversa ? Ho bestemmiato ? Non penso,visto che Capua e’ stata depredata di tutto ! L’ultima “mazzata” che l’ha definitivamente inginocchiata e’ stata la chiusura del nostro efficientissimo Ospedale “F.Palasciano” . Ma torniamo al nostro Museo che e’ rimasto come l’ultimo baluardo chiamato a difendere il nome, ancora temuto, della nostra nobile e speciosa Citta’ , che e’ ancora la Regina del Volturno e lo sara’ sempre perche’la storia, i beni e i preziosissimi tesori architettonici e monumentali che ha Capua non li ha nessuna Citta’ della Campania. Come tutti sappiamo, il Museo Campano ha la sua sede nell’antichissimo palazzo Antignano- De Capua oppure detto di S. Cipriano. Di questo maestoso palazzo e’ interessantissimo il portale del XIII secolo sormontato dallo stemma degli Antignano, imparentato con quello della potente famiglia dei D’Alagno. Dal XII al XVIII secolo appartenne alle nobili famiglie succitate che diedero uomini assai insigni al Regno delle Due Sicilie. E’ la sede piu’ degna che si poteva dare al Museo Campano ,fondato nel 1870 dal grande archeologo capuano Gabriele Iannelli, canonico della Chiesa Metropolitana di Capua. Il Museo possiede molte e ricchissime collezioni delle quali la piu’ importante e la piu’ visitata e’ quella delle Matres Matutae .Moltissime sono le iscrizioni lapidarie e i cippi sepolcrali sia romani che cristiani, un numero grandissimo di vasi, anfore e vasellame etrusco, una importantissima collezione numismatica, preziosissime tavole e tele, una biblioteca di migliaia di volumi di scrittori campani e un numero altrettanto grandissimo di pergamene dall’XI secolo in poi, ed una moltitudine di oggetti antichi e di assai pregio. Il Museo Campano di Capua nacque in seguito all’interessamento e alle proposte della Commissione Conservatrice dei Monumenti ed Oggetti di Antichita’ e Belle Arti nella nostra provincia di Terra di Lavoro, istituita con Decreto Reale il 21 del mese di agosto del 1869 .Tale Commissione senti l’esigenza primaria di salvare e salvaguardare la innumerevole quantita’ di materiale archeologico e storico – artistico presente sul territorio della nostra Provincia che giaceva senza alcuna salvaguardia. Per la designazione della Citta’ che doveva ospitarlo si apri’ una violenta disputa tra le Citta’ di S.Maria Capua Vetere, la nostra amata Capua e la Citta’ di Caserta. E, naturalmente, vinse la nostra Capua grazie a Gabriele Iannelli ,colui che la difese a spada tratta e con tutta la veemenza possibile, sottolineando la grandezza e il glorioso passato storico di Capua che durante i secoli aveva conservato testimonianze materiali non solo di epoca romana, ma anche medioevale e moderna. Fu il famosissimo abate Luigi Tosti a pronunciare il discorso dell’inaugurazione solenne , avvenuta alle ore 12.00 del 31 di maggio del 1874. Erano presenti il senatore Fiorelli ,come rappresentante del Ministro della Pubblica Istruzione, il Sindaco di Capua con tutta la rappresentanza municipale, un gran numero di autorita’ politiche ed amministrative e la Stampa. Dopo aver letto i telegrammi e le lettere degli assenti ,l’abate Tosti concluse il suo discorso uffuciale con le seguenti parole : “Non permettete, o Signori, che l’onda dell’oblio copra il tesoro di tante memorie...così la nostra Provincia, quasi sommersa di quella legge che tutto quaggiù prostra e trasforma, tiene alto fuori l’onde del tempo i suoi commentari, l’Anfiteatro campano e Montecassino”. Il primo Direttore del Museo Campano fu proprio il nostro Gabriele Iannelli che conservo’ anche la carica di Segretario della Commissione Conservatrice. Fu scelta come sede il Palazzo Antignano la cui erezione risale, molto probabilmente, al IX secolo, epoca di fondazione della Capua longobarda , di cui vi ho parlato all’inizio del post.
Alla prossima !

 

Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.