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Capua. 75 anni fa, lo "scoppio di Carditello" che provocò la morte di 45 dipendenti,tra cui molti nostri concittadini

CADUTIDICARDITELLOL’ 11 di ottobre del 1944, ben 75 anni addietro, nei depositi di munizioni della vicina Carditello, ci fu un’immane scoppio che provocò la morte di 45 dipendenti,tra cui molti nostri concittadini. Carlo De Vivo, il nostro indimenticato concittadino, che ci ha lasciato memorie scritte, sia del bombardamento del 9 settembre del 1943 che della Resistenza capuana, ci ha trasmesso anche delle preziosissime notizie su quella tragica strage. Carlo De Vivo , senza mezzi termini, ci parla di un sabotaggio e ci dice che molte furono le testimonianze concordi con questa tesi. Infatti non vi fu una piccola esplosione promonitrice di una grande deflagrazione ma una sola terribile esplosione, talmente potente da scavare una fossa tanto grande che, con le piogge, divenne un vero e proprio laghetto. In quei tempi a Carditello erano stipati materiali esplosivi non solo delle forze armate italiane ma anche di quelle alleate, che erano impegnate nella difficile linea Gotica contro le forze tedesche comandate da generale Kesserling. Vi erano depositati addirittura siluri, mine ed altri potentissimi esplosivi. Lo scoppio si senti anche dalla nostra Città poichè Carditello è ad un passo da Capua ! Si disse ,dapprima, che l’esploszione era da addebitare ad un operaio che si era lasciato cadere dalle spalle un proiettile di artiglieria e che lo scoppio di quest’ultimo aveva provocatola morte di decine di dipendenti. Ma, dice Carlo De Vivo, la verità non fu affatto quella. A Carditello lavorava ,in qualita’ di impiegato, un noto cittadino capuano, Armando Pesce, che rimase sotto le macerie per quasi 10 ore, il quale riferì quanto riportato dallo stesso De Vivo : “La mattina dell’11 ottobre era tetra, una leggera pioggia cadeva sulla citta’ di Capua .Gli operai del Nucleo dovevano raggiungere il deposito di Carditello con un camion militare. Per un improvviso guasto il camion non pote’ partire e non lo fece neanche con la spinta di molti uomini. Allora arrivo’ l’ordine a chi era dotato di un mezzo proprio di raggiungere Carditello.Mentre costoro percorrevano la strada per arrivare a Carditello avvenne il tremendo scoppio.Erano le 9.30 dell’11 ottobrer 1944”. Questo vero e proprio miracolo evitò la morte di altre decine di operai che si sarebbero trovati sul posto dello scoppio.Gli operai che caddero furono quelli, dice Carlo De Vivo, della Ditta di trasporto Antimo Di Rauso oltre ai due marescialli De Nigris e Falde. Nel Cimitero di Capua e precisamente nell’aria centrale chiamata Cimitero Nuovo, vi e’ un mausoleo con un vero cannone ed una lapide con sopra scolpiti i nomi dei caduti. Quel mausoleo, voluto fortemente dal sottoscritto, sostituì quello realizzato in precedenza. Fu costruito tramite il Comando Militare di Carditello ed il Comune di Capua, rappresentato dalla mia persona. Partecipò attivamente e fece da tramite un nostro caro concittadino, dipendente civile del deposito di Carditello il signor Primo Buglione, a cui vanno ancora i miei ringraziamenti.

 

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