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Capua. L'alimentazione dei nostri antenati. Qualità di un tempo...

 

fornaio400Vi siete mai chiesto che cosa preferivano mangiare i nostri antenati ? Come si alimentavano ? Certamente ,come qualita’ e quantita’ , meglio di noi. ! Anche perche’ tutto all’epoca era realmente genuino. Sicuramente il pane, come lo e’ tuttora, era l’alimento principale per tutti, per i ricchi e per i poveri !
Nel medioevo a Capua vi erano molti forni ed erano tutti allocati in prossimita’ dei luoghi di culto, cioe’ delle Chiese.Nella nostra Citta’ vi erano e funzionavano magnificamente ben sette forni la qual cosa signiifica che vi era una numerosissima popolazione Il primo forno, nell’anno 1202, era impiantato presso l’abitazione di un chierico, tale De Girardo Roberto, il secondo presso l’antica Chiesa di San Lorenzo ad Crucem, cioe’ sotto l’attuale Arco del Museo Campano, il terzo oltre la Porta di S.Angelo, in un luogo quasi deserto , il quarto, nel 1258, presso la Chiesa di San Salvatore a Corte e i rimanenti due ,in via dei Falchi, la nostra antica via Roma. Oltre al pane cos’altro si mangiava a Capua ? Pare che, dopo il pane, il cibo preferito era “ l’alica “ che non era altro che i maccheroni dei tempi antichi, poi le focacce e due specie di polenta ,il milium ed il tragum. Ma il posto d’onore era occupato esclusivamente dal farro !
Diceva il celebre Varrone :” quale farro si puo’ paragonare a quello campano ?” Quello che era un cereale per eccellenza serviva proprio per produrre la pasta , cioe’ l’alica, i famosi maccheroni dell’antichita’ la cui produzione era una prerogativa quasi tutta capuana. Poiche’ il prezzo era molto esiguo era anche alla portata dei meno abbienti. Faceva concorrenza al farro capuano un altro frumento : la siligo con la quale si preparava una gustosa focaccia che era il panis campanus. Molto consumato era anche il miglio che veniva cotto al forno o mangiato sotto forma di una gustosa polenta.Ma i nostri antenati capuani che altro mangiavano ? Magiavano le zucche, i fagioli, l’orzo,i ceci,, le chicherchie, i lupini, i peperoni,i piselli , le lenticchie,, l’insalata, ed il basilico. E per condire gli alimenti usavano e preferivano, naturalmente, l’oleum, che si produceva in abbondanza,il sale e le spezie .Per quanto attiene alle carni molto preferite erano le carni di porci, scrofe, pullastri, pulli, capones. Molto presenti sulle tavole erano anche il pesce, le uova , il formaggio ed il caciocavallo. Erano preferiti tutti i tipi e qualita’ di frutta che era coltivata in abbondanza grazie anche alla fertilita’ del luogo e senza nessuna distinzione e veniva consumata a piene mani. I frutti preferiti dai nostri avi erano le pere, le mele, le pesche, le ciliegie, le prugne, le nespole ecc..
Era ,naturalmente, presente sulle tavole l’acqua pura delle grandi sorgenti ma il re della mensa era il vino. La vite, come oggi, era coltivata dappertutto, in modo speciale a Camigliano e a S. Angelo in Formis.
Ecco , anche in questo, Capua primeggiava ed era assluta maestra !!

 

Camillo Ferrara

 

 

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