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Capua: La storia e le origini della Santella, I tre miracoli della Santissima Vergine durante il Sacco di Capua

Santella di Capua"Le origini della Chiesa e della Confraternita della Santella,come scrive don felice Provvisto nel libro del “ Origini della Chiesa e dell’Arciconfraternita della Santella, sono strettamente legate al sacco di Capua,nonche’ ad uno dei tre straordinari avvenimenti che accompagnarono questa vicenda, la piu triste di tutta la storia della nostra Citta “.Agostino Pascale nel suo libro “ Il Sacco di Capua “ci racconta che il primo miracolo avvenne nella chiesa del Convento benedettino, poi dei Padri Gesuiti e, successivamente dei Frati Cappuccini, dove si venerava, come tutt’oggi, un’antica immagine, tuttora esistente, della Madonna delle Grazie.Accadde che tutta la gente che, durante la terribile strage di innocenti cittadini, si rifugio’ nella Chiesa in parola, e si raccolse in preghiera davanti al’immagine della Santissima Vergine,scampo’ da una sicura morte.Il secondo prodigio avvenne nella Chiesa di S.Eligio,dove era conservata ed onorata ,insieme ad altri santi la famosa Madonna della Purita’,scolpita dai celebri artisti Pietro e Giovanni Alemanno ed oggi esposta nella bellissima Cappella del Santissimo Sacramento della Cattedrale di Capua. Questa pregevole statua della Vergine, insieme ad altre, furono donate alla Chiesa dal nostro grande concittadino Bartolomeo De Capua. Anche in questa Chiesa accadde che i terribili predatori, a soldo di quell’uomo senza Dio che fu Cesare Borgia,nonostante usassero tutti i mezzi e tutte le strategie possibili, insieme a tutte le loro forze, non riuscirono nemmeno a scalfire, a violare e a prelevare la statua che, come ci racconta il Pascale, divento’ talmente pesante che nessuna forza al mondo avrebbe potuto spostarla di un millimetro.Il terzo ed ultimo evento miracoloso ce lo racconta direttamente lo scrittore e cronista Agostino Pascale. Dice testualmente l’autore del “ Sacco di Capua : “ Fra le vie,che in quelli di su ricordati funesti torrenti davano insieme con le acque i cadaveri al fiume,una ve ne fu la principale, che oggi di pur porta il suo pendio presso la’, dove il Volturno stringendosi alla Citta’ vien cavalcato dal ponte. E questo conferma che un ponte,edificato prima del ponte Romano , cavalcava il Volturno dalla Santella alla sponda opposta.Or quivi sulla facciata d’una parte era l’immagine d’una parte era l’immagine di Maria vergine col suo morto figlio nel seno sotto il titolo della Madonna della Pieta’; ma per essere questa immagine in muro, e in via, e non in Chiesa dicevasi l’immagine di questa gran Signora dal volgo con voce diminutiva la Santella, e dava con le mani di sostenere il capo, ed il corpo del suo figlio morto.E’ fama,che in quello si gonfio torrente,che giunse quivi a ricoprire un tronco di colonna mostrato per l’addietro ai posteri, con termine dove giunse la piena , questa sacratissima immagine alzasse in aria le mani vicino al volto in atto di maggior pieta’; quasi che si mostrasse afflitta per la morte del suo caro figlio, assiae piu’ crescesse il suo dolore per il nuovo compassionevole scempio di una Citta’. E fin di presente vedesi questa sacra immagine in questo atto. “ Ma strano e suicida fu l’azione di coloro che in seguito, per edificare la Chiesa distrussero questa grande testimonianza della Pieta’ per la nostra Citta’della Vergine Maria .Dalla prossima continueremo a raccontare la storia della Chiesa e della Arciconfraternita della Santella. Grazie prr l’attenzione e alla prossima. CAMILLO FERRARA

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