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Capua. Le antiche donne capuane !

 

matres-museo-campanoEro indeciso su cosa scrivere questa settimana ma poiche’ ,ieri, con un vecchio amico, mi trovai a parlare delle donne capuane, mi ricordai che, moltissimi anni fa, in un libro di storia trovai scritto che le donne capuane erano le piu’ belle del mondo allora conosciuto.Durante la mia vita non l’ho mai dimenticato, tant’e’ che ,pochi anni addietro, scrissi una bella poseia dedicata alla donne capuane, poesia che si chiama “ ?e femmene capuanelle “. Ed infatti le nostre dame capuane erano molto e particolarmente apprezzate,non solo per la loro grande virtu’ ma ,essenzialmente, per la loro stupefacente bellezza.In quel vecchio libro cpera scritto che nella bellezza delle donne capuane si erano confusi i piu’ belli elementi orientali ed occidentali.E’ rimasta famosa,per la sua folgorante bellezza,la capuana Bellissima Medici che il padre Giovanni volle chiamare così dalla nascita.Ma non finisce qui perche’ una figlia di Bellissima, chiamata Taddea , che sposo’ un giudice, ci fa capire che la famiglia era,probabilmente, di origini ebraiche. Ma nella Capua di allora,parliamo degli inizi del 1300,ed oltre, nella nostra Citta’ era molto presente la figura delle “amatrices” , che erano le famose cortigiane che erano state molto in auge nella Capuaantica. Infatti nella strada Seplasia vi erano moltissime abitazioni di donne che esercitavano il mestiere piu’ antico del mondo , via che era moltissimo frequentata dagli uomini in cerca dell’amore a pagamento. Per questo motivo i cittadini onesti capuani evitavano ,addirittura, ache di passarci soltanto ! Ma ,fortunatamente, molte di queste sfortunate donne si riabilitavano abbandonando il “mestiere” e si convertivano: A Capua vi era un apposito Convento detto per la riabilitazione delle Convertite. Tale Convento era vicino alla Chiesa della Maddalena ed era ,allora chiamato delle “ Pentite “.Pensate che addiruttura nei primi decenni del 1200,verso il 1220-1230, nei pressi del Ponte casilino, fu costruito un vero e proprio ospedale per queste donne perdute o pericolanti, pericolate, pentite o convertite.La Capua di allora non mancava di nulla !
Sono stato breve ma era giusto mettervi a corrente anche di questo aspetto della vita della nostra Capua.

 

Camillo Ferrara

 

 

 

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