Banner

Capua. La Capua degli anni ’60. Il BOOM economico

boomeconimcocapuaLa Capua degli anni ’60 , anni del boom economico, che fece dimenticare gli stenti,  la fame e la grande poverta’ dei primi anni del dopoguerra, mostrava una vivacita’ed una voglia di riscatto civile e d economico degni una piccola “capitale “ dell’entroterra  campano. Le Istituzioni erano particolarmente attive e fattive ed il Commercio che attirava alcune  popolazioni degli antichi Casali era abbastanza florido .C’era una varieta’ di “ puteche “ nelle quali si trovava tutto quello che l’occasionale cliente chiedeva ed un artigianato molto diffuso : insomma era una vera e propria Citta’ che coniugava cultura e commercio ed artigianato in modo mirabilissimo. Per essere piu’ crudi e realisti nessun “ putecaro “ si poteva lamentare. Girava ,all’epoca, la famosa “ cartuscella “ con la quale potevi comprare nei negozi che ti facevano credito e pagare alla fine di ogni mese una quota fissa. Questo era per i generi alimentari, per i vestiti, per le scarpe e per tutto quanto il resto che serviva per vivere da “ cristiani “. Il lavoro non mancava e tutti o quasi tutti, come si suol dire,vivevano felici e contenti. Quelli che non avevano un posto  di lavoro in fabbrica o nelle Istituzioni pubbliche si arrangiava sfruttando la pescosita’ del nostro Volturno o con il famoso commercio ambulante ,di cui abbiamo parlato nella puntata precedente. E non dimentichiamo che ,oltre all’Aeroporto a Capua c’era la Caserma Fieramosca ,nel monastero di S.maria delle Dame Monache “ ‘ncopp’’e mmure “dove prestavano servizio circa mille militari tra ufficiali e soldati semplici.I Il Cinema-Teatro Ricciardi e il Cinema Martucci erano sempre zeppi di spettatori anche perche’ la televisione non ancora era entrata in tutte le case. I matrimoni nelle Chiese non erano così ricchi e pomposi come oggi e i ricevimenti si festeggiavano in casa o nei cortili dei palazzi ( i famosi matrimoni a tendone ).Poi le auto diventarono  il lusso di quasi tutte le famiglie e comparvero a Capua diverse Scuole Guida e diversi distributori di benzina dei quali uno dei piu’ noti era quello di “ cappottiello “ sul Ponte Romano.

 

di Camillo Ferrara

 

Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.