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Capua. Le antiche voci degli ambulanti capuani. 3° Parte

FB IMG 1509365632707 2Proseguiamo il nostro cammino nei vicoli della memoria per ricordare le figure degli innumerevoli venditori ambulanti che, con le loro voci e con i loro prodotti, rallegravano la vita della nostra amata Capua ma anche i nostri palati. Proprio nei giorni di attesa della Settimana Santa, uno dei negozi più affollati era quello di “ donna Caruliona a cchiazza” ovvero l’ indimenticabile Donna Carolina De Blasio, che aveva il negozio di dolciumi e di liquori in piazza Commestibili dove oggi c’e’ l’accorsato negozio di frutta e verdura del nostro carissimo concittadino Paolo Palladino, nipote di uno dei personaggi indimenticabili dalla popolazione capuana : don Costantino Palladino, genitore di Gaetano, Mario e Nicola Palladino, a loro volta venditori fissi di frutta e verdura di prima scelta nella stessa piazza Commestiibili. Sono da ricordare altri tantissimi venditori che affollavano quella piazza che ,ogni giorno, offriva uno spettacolo meraviglioso. I personaggi che hanno fatto la storia del mercato “ da chiazza”, oltre a donna Carolina e ai Palladino, sono stati Luigi Di Monaco detto “ Luigi d’aulive” con la moglie Carmela, Pasquale De Santis, detto “Pascalino ‘o cafettiere”, che aveva la sua postazione proprio davanti alla Cappella dell’Assunta, allora chiusa al culto. Pascalino offriva, d’estate, delle granite di limone che erano una vera leccornia, di un sapore schietto e confezionate con limoni freschissimi davanti agli stessi clienti; una granita di limone che non si e’ mai più vista ovvero sorbita. Prima del 1976 offrivano giornalmente la loro merce sui loro banchi la signora Rosa Montanino detta Rosa ‘a patanara, Maria Buglione, Cesare Raia e Graziano Pucillo, che vendevano anguille e cefali del Volturno freschissimi; Giuseppe Luongo, Pasquale Farina e Salvatore Santoro con i carciofi e meloni, Pasquale Di Rienzo, detto Pascale ‘o riccio ‘e capille, che aveva una baccaleria sotto il porticato, dove oggi c’e’ la polleria di Raffaele Izzo; Assuntina ‘e ll’uoglio, sempre sotto il porticato; la fornitissima beccheria di don Arcangelo Ingicco; Nanninella ‘a pisciaiola di Caserta, che aveva il banco di pesce vicino alla Cappella dell’Assunta; Graziella ‘a pisciaiola, che vendeva pesce e che aprì la prima pescheria dove oggi c’e’ la farmacia Costanzo. La salumeria della Signora Acunzo maritata Racioppoli, sempre sotto il porticato, la salumeria della signora Carmela Ingicco, don Eugenio Sario con la sua officina di fabbro, sul piccolo spazio antecedente il vicolo “ da chiazza”, Pasquale Ingicco con la sua beccheria, che si trovava appena dopo la salumeria Acunzo. Sempre sotto il porticato c’era il negozio di Benito De Rosa , noto anche per i suoi quadri che dipingeva con passione ed anche con successo. Sempre sotto il porticato c’era la beccheria di Raffaelina ‘a chianchera e vicino a questa beccheria vendeva frutta di prima scelta tale Crescenzo di cui non conosco il cognome. Fuori da piazza Commestibili, operavano a piazza Duomo Tommaso Di Cecio che vendeva, a settembre, dei meloni di pane che erano più dolci dello zucchero. Vicienzo ‘o pulliere e Tatonno Fiorentino detto “o petazziello”. Poi ,in piazza Annunziata, vendeva le sue ottime granite e bibite Pasquale Grande detto l’acquaiuolo. Non e’ da dimenticare Ernesto Barberis , il pioniere delle “ grattate” sciroppate, che in piena estate ci dissetavano e che si acquistavano con un prezzo irrisorio. Don Ernesto con il suo carrettino girava tutta Capua fornito di bottiglie di sciroppo, che allora era buonissimo e sincero, e una “ bacchetta ‘e ghiaccio”; un personaggio che non ho più dimenticato, come non ho più dimenticato zì Michele Valentino, con la sua piccola pasticceria viaggiante. Negli anni ’60 davanti all’Istituto Magistrale vendeva tutti i giorni con il suo carrettino, sempre pulito ed ordinato, “ zì Michele era la delizia dei ragazzini ed anche dei giovanotti che non disdegnavano di comprare i suoi saporitissimi e freschissimi croccantini di nocciole. Sicuramente mi e’ “ scappato “ qualche altro personaggio e me ne scuso. Ma non finisce qui perchè, dopo la parentesi pasquale, ritornerò sull’argomento parlandovi del mercato dagli anni 1976 in poi.
Buona Domenica delle Palme a tutti gli affezionati lettori .

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