Banner

Capua. Nu sfrocoliate ‘a mazzarella a San Giuseppe !

53709493Con la Santa Pasqua che bussa alle porte, i fatidici 40 giorni della Quaresima sono prepotentemente interrotti dalla Festa di San Giuseppe, ricorrenza molto attesa non solo per venerare “ l’Uomo giusto” ma anche per gustare le famosissime zeppole. Alcuni decenni orsono nella giornata dedicata al Padre putativo di Gesu’, in piazza D’Armi, oggi Piazza Papa Giovanni Paolo II e volgarmente appellata dai capuani “mmiez’’o campo” (poiche’ nei tempi remoti era detto Campo di Marte), si faceva anche la Fiera degli Uccelli. Migliaia di volatili di ogni colore, di ogni razza e di ogni specie venivano mostrati ai visitatori che compravano maggiormente “ canari, cardilli e pappagallini”. San Giuseppe e’ patrono dei falegnami e, una volta, anche dei friggitori e, nel giorno della ricorrenza della sua festa, a Capua, molti nostri concittadini, fedeli alla tradizione, togliavano la bombetta e indossavano la “paglietta” e i pantaloni bianchi. Uno dei piu’ fedeli era il compianto Biagio Marchesani, uomo sempre elegante e profumato. E proprio in occasione della ricorrenza di San Giuseppe, mi fa piacere raccontare di un vecchio detto, molto diffuso anche nella nostra città, che dice “nu sfruculià a mazzarella a S.Giuseppe”!. Si racconta che nella Citta’ di Napoli del XVIII secolo, esisteva una “ mazzarella” o bastone che si vuole fosse appartenuto a San Giuseppe; una reliquia molto preziosa che, pare, fosse venuta addirittura dalla Gran Bretagna ! Questa reliquia, non si sa’ per quali vicissitudini , giunse a Napoli, portata da un notissimo e popolarissimo cantante napoletano, tale Grimaldi che , spendendo una grossa cifra, fece preparare una apposita cappella nella sua vastissima casa di Riviera di Chiaia.Bastone-di-San-Giuseppe-640x437Ebbene, il Grimaldi ogni anno, il 19 marzo, faceva esporre la reliquia che era oggetto di una profondissima venerazione di tutti i fedeli napoletani devoti al grande Santo. Accorrevano alla casa del Grimaldi tantissime persone, tant’è che risultava difficile tenerle a debita distanza dalla reliquia. Accedeva che i fedeli piu’ facinorosi si avvicinavano alla reliquia e, armati di coltellini, ne prelevavano alcuni pezzetti o qualche scheggia. Quando fu riferito al Grimaldi tale comportamento e vedendo ogni anno “‘a mazzarella” diventare sempre piu’ esile, decise di sorvegliare egli stesso il comportamento del pubblico e, laddove il proprietario si rendeva conto che qualche devoto piu’ acceso si avvicinava troppo alla reliquia, gridava ad altissima voce “ Non sfrocoliate ‘a mazzarella ‘e San Giuseppe !”. Con il passare degli anni il detto acquisto’ anche un altro significato e cioe’ “ Nun me fa’ perdere ‘a pacienza o, se volete, “ nun me sfottere ”. Ma come abbiamo detto all’inizio, a questa festa sono legate le famose “zeppole”, fritte o infornate. A Napoli, che e’ la patria delle zeppole, addirittura volevano erigere un monumento a questo gustoso dolce primaverile. A Capua , nel giorno della Festa di San Giuseppe le zeppole , quasi sempre, erano fatte in casa; poi incominciarono a produrle le pasticcerie che facevano fatica a sbrigare i numerosissimi clienti. Quelle piu’ accorsate erano le pasticcerie dei notissimi Francesco e Luigi Natale, rispettivamente in Corso Gran Priorato di Malta e in via Duomo , poi quelle di Nunzio Lombardi in Corso Appio, di don Gaetano Giacobone sul Ponte Romano e quella , anche nota, di Vincenzo Modugno , sempre in Corso Appio. Alcune di queste fornivano anche i numerosi bar della Citta’.

 

Ora vi auguro buona Festa di San Giuseppe o del Papa’ e a tutti e buona “ zeppoliata”!

 

 

Banner
 
Banner

Chi potrebbe risollevare le sorti della Regina del Volturno ? Esprimi il tuo voto !

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.