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Capua. A Capua c’era un tempo la bambola della Quaresima...

il-fantoccio-della-quaresima-191630Terminato il periodo carnascialesco con la “morte di carnevale” e con esso l’euforia e le abbuffate di lasagna, braciole, annecchia, castagnole sanguinaccio e chiacchiere, come ben sappiamo, a mezzanotte del martedì grasso, segue la sobrietà della quaresima che dura ben 40 giorni. Per essere piu’ precisi, nella chiesa romana dei secoli scorsi, in modo particolare in quella del V secolo, il digiuno imposto era di trentasei giorni, a cui, poi, se ne aggiunsero, altri quattro. Prima del V secolo le Quaresime erano tre : quella ancora esistente, una prima di Natale che era chiamata di S.Martino ed un’altra detta di San Giovanni Battista , che si celebrava dopo la Pentecoste ed ognuna durava 40 giorni. Perche’ 40 giorni ? Perche’ 40 giorni era durato il diluvio universale, quarant’anni aveva errato il popolo ebraico e quaranta giorni era durato il digiuno di Mose’ e altrettanti 40 giorni il digiuno di Gesu’ nel deserto. A quei tempi chi non si asteneva dalla carne e ad altre ristrettissime regole poteva essere sottoposto ad una dura pena. Addirittura vi era la condanna a morte per chiunque mangiasse carne nel tempo quaresimale. Se vi era necessita’ di farlo allora il vescovo poteva sottrarre il colpevole alla morte ed imporgli pero’ la penitenza. A Capua , come del resto in tutta la Campania, si trovo’ subito il modo di dare un tono festoso anche a questi 40 giorni di penitenza. Da quello che ricordo in questa prima giornata di Quaresima, cioe’ il Mercoledì delle Ceneri, in moltissime strade, specilamente nel borgo dei pescatori, verso S.Caterina, si vedevano appesi ai balconi dei fantocci che rappresentavano la Quaresima che, secondo la credenza del popolo,era la moglie di Carnevale. Era fatta, grossolanamente, di pezza e rappresentava una vecchia, abbastanza brutta e magrissima, coperta di stracci neri che veniva esposta per tutto il periodo penitenziale della Quaresima. Al fantoccio della vecchia venivano infilate cinque piume, quasi sempre di tacchino o di gallo, che rappresentavano le cinque settimane di digiuno e penitenza. Al termine di ogni settimana le veniva estratta una piuma e cosi fino alla fine delle cinque settimane. Il sabato precedente la Pasqua, quello che rimaneva della “ vecchia secca secca” veniva gettato nel fuoco a simboleggiare la fine del digiuno e della penitenza ed il ritorno alla nuova vita. Durante la combustione dei resti scoppiavano dei petardi che le erano stati applicati preventivamente sotto le vesti. In questo speciale ed importantissimo periodo della Chiesa, tutte le parrocchie di Capua si contendevano i piu’ celebri oratori sacri. Ed era tutte le sere il pienone di fedeli! . Nella prima domenica di quaresima a Capua era uso organizzare anche “ la rottura della pignata” che e’ stata in uso fino alla fine anni ’60, inizi ’70. Addirittura si ballava nella Sala Consiliare del Comune dove sia faceva il pienone ogni anno. Lo so benissimo perche’ ne ho fatte alcune con il complesso musicale de “ I Filosofi “ di cui facevo parte. Ma l’organizzatore vero era il compianto Gigino Niola che era un vero pe proprio patito di quella bellissima tradizione, poi uscita di scena definitivamente. Si appendeva una pentola di creta piena di cioccolattini ed altre leccornie e tra questi un oggetto d’oro; si bendava la persona e la si armava di un lungo bastone per dare modo di colpire la pentola e portare via il contenuto. Era una festa tradizionale che usavano fare molto e da tempo la famiglie aristocratiche. Fino a qualche decennio addietro era ancora in uso l’abitudine di fare “ ‘e pulizie ‘e Pasqua”, cioe’ lustrare le case, ricche o povere, per prepararle al meglio per la benedizione pasquale, oltre a preparare le piantine di grano per adornare i “ sepolcri “ il Giovedì Santo.
Capua era anche la patria di tutte queste belle e sane tradizioni che il benessere di oggi ha portato via definitivamente. Ma era giusto ricordarlo ai carissimi ed affezionatissimi lettori di Capuaonline.
Una curiosita’ prima di chiudere l’articolo: sapete come sono fatte le Ceneri che oggi sono state imposte sulla testa dei fedeli nelle Chiese di tutto ?
Sono fatte con le palme bruciate della Domenica delle Palme dell’anno precedente ! Se non lo sapevate allora … buono a sapersi !!

 

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