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Capua. Raffaele Coppola, un "Insigne" capuano... sconosciuto.

desimoneNella lunghissima lista dei capuani insigni che hanno dato lustro a Capua ve n’e’ uno che e’ un grandissimo ed  illustre sconosciuto, almeno alla maggior  parte dei cittadini di Capua : si tratta di un allievo di un altro, altrettanto, illustre nostro concittadino : il musicista Andrea De Simone, figlio di modesto sarto, nato a Capua il 24 novembre 1807 che si prodigo’ a favore della cittadinanza capuana, tenendo per moltissimi anni la direzione della FILARMONICA DI CAPUA . Il grande merito del De Simone fu quello di spianare la via  ad altri artisti creando una vera e propria scuola, da cui uscirono valenti musicisti . Per meriti acquisiti,il De Simone, fu nominato socio dell’Accademia aretina della Toscana e della famosa Accademia di S.Cecilia e dei Quiriti di Roma. Uno dei suoi discepoli piu’ valenti fu RAFFAELE COPPOLA, nato a Capua il 14 maggio del 1814. Come il De Simone, il Coppola era figlio del popolo e dal popolo aveva appreso la virtu’ del sacrificio e la grande forza di sopportare privazioni e difficolta’ di ogni genere. Passo’ la sua adolescenza nella piccola bottega del padre, barbiere, in piazza Martucci, ora  piazza De Renzis. Durante i momenti di liberta’ si dedicava anima e corpo allo studio della musica, così come gli aveva insegnato il De Simone, che aveva capito, subito, di avere a che fare con un genio della musica in pectore. Pensate che, per amore della musica, il piccolo Raffaele si recava a piedi a Caserta perche’  non aveva nemmeno i mezzi economici per pagarsi un trasporto. Poi si arruolo’ volontario nella guerra del 1860. A guerra finita ,grazie ai i suoi indiscussi  meriti, riusci a diventare Capo- musica del Reggimento. Aveva una famiglia da sfamare e per aiutarla si immerse nei piu’ severi studi musicali, cercando di formarsi un suo stile. Da tutti i suoi grandi e pesanti sacrifici uscì il grande capolavoro che lo consegno’ all’Italia intera. Nel 1875, nel concorso bandito per una messa di requiem al defunto re Carlo Alberto, il vincitore fu lui, Raffaele Coppola, figlio di Capua, lui un povero ed oscuro compositore della Regina del Volturno. E’ inutile dire che l’esecuzione dell’opera, che avvenne nella basilica di S. Giovanni, a Torino fu un vero e grandissimo trionfo. Poco dopo il nostro Raffaele venne chiamato a succedere al grande e famosissimo Ponchielli nella Direzione della Banda Musicale di Cremona. Scrisse il Demetrio che, rappresentato nel teatro Vittorio Emanuele di Torino gli regalo’ un altro grandissimo successo. Con l’Aminta vinse il Concorso Internazionale di Bruxelles che gli procuro’ l’acclamazione  della Grande Accademia del Belgio. Le sue opere piu’ celebri sono “ LA FIDANZATA DI CORINTO”  e “ LANCILLOTTO E GINEVRA “. Ma, purtroppo, una malattia lo rese cieco ed incomincio’ per lui il declino. Morì a Torino il 12 novembre del 1910.Il giudizio dei posteri fu talmente positivo che fu giudicato come il vero continuatore della Scuola Italiana, avendo saputo conciliare l’antica tradizione musicale con le migliori teorie moderne e le conseguenti innovazioni. Dopo di lui arrivo’ un altro grande della Musica Mondiale : Giuseppe Martucci , altro figlio di Capua, nato in via del Purgatorio, proprio come il grande Raffaele Coppola. Figli veraci della nostra grande madre Capua !

 

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