Banner

Capua. Le origini del Presepe. Di Camillo Ferrara

48375480 213674987Da secoli il Presepe e’ stato il principale protagonista della festa più bella e sentita dell’anno: il Santo Natale! Alcuni studiosi fissano al 1205 l’origine del presepe napoletano e questo è avvalorato dal fatto che, proprio in quell’anno, in un atto notarile, viene citata una Chiesa, quella di S. Maria ad praesepe. Si dice che, probabilmente, si trattasse di una Cappella in cui era custodito qualche frammento della culla di Gesù. Allora era definito presepe anche un semplice altare dotato di una minima raffigurazione della Natività ma, come forma di rappresentazione dei momenti “caldi” della liturgia molto spesso erano preferite le “recite” in costume, sia per la nascita sia per la resurrezione di Gesù Cristo; qualcuno avalla l’ipotesi che a queste rappresentazioni siano da ricondursi le origini del presepe. Queste recite che venivano fatte rigorosamente nella Chiese pian piano scemarono a causa della troppa teatralità, della festosità degli abiti degli attori e forse anche a causa di un linguaggio non idoneo all’antico misticismo. Addirittura, dice Pietro Gargano, si arrivò ad allestire, dopo la recita, banchetti e balli che si protraevano fino all’alba,atteggiamenti questi che suscitarono le lamentele persino di Papa Innocenzo III. Dopo la proibizione di queste sacre recite accadde che, nel 1223, Francesco di Assisi, venuto a predicare con il fidato frate Leone a Greccio, chiese al Pontefice Onorio III di poter onorare il Santo Natale in un modo indimenticabile. Per farlo si rivolse ad un certo Giovanni Velita che aveva un debito di gratitudine con il Poverello di Assisi per averlo distolto e liberato da una vita molto dissoluta. Si discuteva del luogo dove erigere il nuovo convento ed il Velita propose al Santo di realizzarlo più vicino all’abitato ma San Francesco gli rispose che avrebbe costruito il nuovo convento nello stesso punto in cui sarebbe caduto il tizzone ardente lanciato da un bambino dalla piazza di Greccio. La scelta di Velita cadde su di un bambino molto gracile che avrebbe lanciato il tizzone sicuramente a pochi metri dalle case. Accadde però che il tizzone ardente, nella sua lunga parabola discendente, sorvolò tutta la vallata e cadde sulla cima del monte, proprio accanto ad una grotta: e lì fu eretto il nuovo convento, proprio accanto ad un bosco. In quella grotta S. Francesco fece rivivere la Betlemme di Nostro Signore Gesu’ Cristo !. Velita, molto generoso, gli fornì la mangiatoia, la paglia, il bue, l’asinello e le pecore. A pochi minuti dalla mezzanotte le campane con i loro rintocchi richiamarono alla Grotta quasi tutti gli abitanti di Greccio ed anche quelli dei dintorni. Tutti portarono qualcosa da donare ai più poveri. Fu il cardinale Ugolino, conte di Segni , a celebrare la Santa Messa. Il Santo poverello di Assisi parlò agli intervenuti e, dopo il canto del Vangelo disse : “Fratelli, questa e’ la festa delle feste. Oggi Dio, si fa piccolo infante e succhia un seno di donna”. La mangiatoia, però era vuota, secondo la sua volontà ma all’improvviso S. Francesco avvertì un peso sulle braccia, abbassò lo sguardo e vide che il Bambin Gesu’ gli si era materializzato fra le mani, lo salutava e gli mandava baci con la manina. Anche i devoti abitanti di Greccio lo videro e gridarono al miracolo. Allora furono distribuiti fili di paglia a tutti fedeli presenti, fili di paglia che furono considerati miracolosi. S.Francesco d’Assisi morì due anni più tardi e quella magica notte non fu più ripetuta ma quella rappresentazione può essere considerata il punto di partenza della straordinaria divulgazione del culto della Natività da rappresentare ad uso dei fedeli. Ed e’ anche giustissimo che il nostro S. Francesco, sia stato nominato,dal 1986, il patrono universale del presepismo.
Colgo l’occasione per augurare a tutti i carissimi ed affezionati lettori e a tutte le loro carissime famiglie un Santo Natale, di pace, di amore, di salute e di prosperità Auguri che, naturalmente vanno estesi anche alla Redazione di CAPUAONLINE e a tutto lo staff.

 

di Camillo Ferrara

 

Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.