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Capua. L’insurrezione di Capua , Carlo Santagata e la RESISTENZA capuana dell’ottobre 1943.

carlosantagataFra le date più nefaste che la città di Capua ha vissuto durante la sua storia ultra millenaria ci sono il 24 luglio del 1501 e quella del 9 settembre 1943. In ambedue casi Capua dovette, purtroppo, registrare migliaia di vittime innocenti .Furono 1062 le vittime che si registrarono a causa del tragico bombardamento del 9 settembre 1943. Un vero e proprio calvario, come lo chiama CARLO DE VIVO, dovette subire Capua durante la guerra del 1940/ 1945. Centinaia e centinaia di bombe distrussero il 75% dell’abitato della nostra città il fatidico 9 settembre; fino ad allora Capua aveva già subito numerosi mitragliamenti e bombardamenti che avevano procurato decine di vittime innocenti. Durante questo tragico periodo operavano a Capua, in clandestinità, alcuni Comitati di Liberazione: quello del Museo Campano, del Pirotecnico e della casa dell’educatore Alberto Iannone. Molti furono i rastrellamenti operati dalle forze tedesche , diversi cittadini furono trucidati, molti furono avviati ai campi di concentramento, altri condotti in carcere. Iniziarono così gli episodi della Resistenza armata che culminarono con la morte del giovinetto Carlo SANTAGATA.
ROBERTO BATTAGLIA nella sua “STORIA DELLA RESISTENZA “ scrive testualmente :
“ ….Insorge Capua presso le cui porte combatte strenuamente il giovinetto quindicenne CARLO SANTAGATA finche’ non viene catturato ed impiccato dai nazisti il 5 ottobre del 1943.”
Dopo aver esaurito le munizioni a sua disposizione, Carlo fu catturato, percosso con inudita violenza, gli furono spezzate le gambe con i calci dei fucili ed impiccato; non paghi, i nazisti , dopo l’impiccagione mitragliarono il suo corpo esanime.
Carlo Santagata, non capuano di nascita, nacque a Portici il 18 settembre del 1927 ; il padre Giuseppe e la madre Consolente Cira, giunsero a Capua per motivi di lavoro. Chi ebbe la fortuna di conoscerlo racconta che Carlo fosse un giovane buono, molto intelligente e già mostrava di essere audace e molto coraggioso .
I fatti raccontati dai testimoni, furono i seguenti :
Carlo Santagata, la mattina del 5 ottobre 1943 proveniente da S.Maria C.V., in sella alla sua bicicletta, fu fermato dai tedeschi al posto di blocco del “ Pagliariello”, fu perquisito e derubato non solo del prezioso pane, che doveva portare a casa, ma anche di tutti gli oggetti che aveva con sé; nella razzia gli fu sottratto anche l’orologio che gli era stato regalato dal suo padre e a cui dava un enorme valore affettivo. Non accettò tale umiliazione e recatosi immediatamente al macello recuperò da un sicuro nascondiglio un fucile mitragliatore e delle bombe a mano che sapeva già bene maneggiare. A nulla valsero i consigli di desistere dei suoi colleghi perchè il “ guastatore”, come lo chiamavano i suoi amici e colleghi, attraversò di corsa la piazza d’Armi, giungendo nei pressi del palazzo della famiglia Petito. A nulla valsero le esortazioni della signora Luisa Petito, coniugata Arpaia, che tentò di farlo desistere dal suo proposito. Fu così che Carlo Santagata si avviò al suo destino senza paura , senza esitare un solo attimo e pieno di sicurezza. Come già detto, dopo aver finito le munizioni, fu catturato, processato sommariamente sul posto e trucidato senza pietà dai suoi aguzzini che , dopo averlo ammazzato, lo misero penzolante alla pianta di gelso che è ancora lì, a via Santa Maria Capua Vetere, a ricordare ai capuani e non il suo martirio. Quand’ero ragazzino, il 2 novembre , ricordo ancora che andavamo al cimitero a piedi e ci fermavamo a guardare la parte superiore del cappio che era ancora attaccato ad un ramo.
I tedeschi pensarono che Il suo corpo penzolante dovesse essere un monito per tutta la gioventù capuana che, sdegnata, non lo raccolse tale messaggio, adoperandosi per la liberazione della città. Oggi, dopo 75 anni, l’esempio eroico di Carlo Santagata, medaglia d’oro della Resistenza, vuole ancora mandare un messaggio ai giovani di oggi : dire sempre NO alle prepotenze e alle ingiustizie e dire NO alle guerre, alla violenza e al diniego della Libertà .
Venerdì 5 ottobre 2018, alle ore 10.00 sarà celebrata, presso la Chiesa Madre del Cimitero di Capua, una Santa Messa in sua memoria e di tutti quelli che offrirono la loro stessa vita per la nostra LIBERTA’.

 

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