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Foglie di Lauro. Spoleto Art Festival. Tra i protagonisti, un artista della nostra città.

dottborrelliSpoleto Art Festival. Tra i protagonisti, un artista della nostra città. O meglio, il Dottor Alfredo Borrelli è capuano di adozione, ma da quando con la sua famiglia si è traferito qui, lungo le sponde del Volturno, ha dimostrato concretamente un amore viscerale per Capua. Un estro ed una fantasia, quello di Borrelli, tipico degli artisti a tutto tondo. Quelli, cioè, che sanno bilanciare con parsimoniosa abilità la professione, con la passione.
Passione che il più delle volte viene scritta e letta nei canoni della professionalità.
Il Dottor Alfredo Borrelli è un biologo, ma in questi ultimi tempi si è affermato come nutrizionista, per cui lavora in tutt'Italia.
L'appuntamento di Spoleto è stato, senza dubbio, un momento di sintesi e conferma per l'artista "capuano". Infatti, Spoleto, conferma, ancora una volta, la sua vocazione a cittadella dell'arte, conseguenza logica del progetto di Giancarlo Menotti, ideatore già nel 1958 della prima edizione del Festival dei Due Mondi.
Spoleto Art Festival continua la sua crescita tanto da essere oggi uno degli appuntamenti internazionali, nel mondo dell'arte contemporanea e non solo più seguiti e apprezzati da accademie, fondazioni, istituzioni dell'arte in particolare americane e cinesi. La peculiarità del festival è la sperimentazione.
L’edizione 2018 è stata un “meeting art” ovvero una occasione di incontro tra tutti i soggetti protagonisti dell'arte contemporanea, dagli artisti ai galleristi ai collezionisti.
In questa edizione, tra gli ospiti, anche Billy the Artist, importante designer newyorchese firmatario del manifesto.
Alfredo Borrelli, inizia a dipingere sin da piccolo, incantato dalla bravura di Cortiello, che “dal nulla creava mondi onirici e reali”. Ad otto anni già si appassiona alla storia dell’arte.
Da ragazzo partecipa ad alcune mostre collettive e a concorsi sia regionali che nazionali, piazzandosi sempre tra i premiati, molte volte al primo posto.
Tra le più belle, nell’Agosto del settantatre, la partecipazione onoraria alla Biennale di Napoli. Tra i giurati, personalità della cultura come la Prof.ssa Carlotta Mandel, madre di Gabriele.
Verso i 16 anni, vive una interessante esperienza: è regista, coautore e scenografo di una commedia sulle difficoltà giovanili ed adolescenziali. A 20 anni si avvicina alla fotografia, fino a diventare un professionista, facendo questo lavoro per alcuni anni. Il suo scopo era creare quadri, o comunque opere, adoperando sia la fotografia che la pittura.
Dal giugno del 2006, la sua vita ha un cambiamento e riprende a dipingere, riflettendo su quante cose, emozioni, fantasie, stati d’animo, aveva in tutti questi anni non espressi in alcun modo. Ha, finalmente, potuto sperimentare delle tecniche, che negli anni aveva immaginato, come ad esempio fondere fotografia e pittura, usare il computer per elaborare dipinti per giungere lì dove non ancora era stato. Questa, in sintesi, la vita artistica, al momento, di Alfredo Borrelli, l'artista che Capua ha adottato considerandolo "figlio eletto".

 

Nella foto con il Dottor Alfredo Borrelli, alcune opere.

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