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Foglie di Lauro. "Teatro Basso" e "la seta storta", due entità culturali che identifica Annamaria Cembalo, donna forte, coraggiosa...

cembaloIl "teatro basso" e "la seta storta"; sintetizzo in queste due entità culturali, virgolettando l'essenza, il fulcro di quella attività teatrale, ma sinceramente non riduttiva nel termine, che identifica Annamaria Cembalo, donna forte, coraggiosa, senza se e senza ma.
Insomma, una professionista abituata a combattere e difendere per i suoi ideali; ideali fatti di cultura sanguigna, popolare, che parte dal basso e che si cimenta con l'orgoglio di una appartenenza laica, senza bandiera, insomma, senza compromessi.
Immagino la teatralità di Annamaria Cembalo come un carrozzone di gitani, quelli che in una piazza, in una fiera, insomma in un contesto di popolo, aprono il loro sapere, foriero di accattivanti rappresentazioni, quelle pure, genuine, scritte, prodotte e recitate nel vorticoso giro di una didattica tipicamente nuova, alternativa, priva di interferenze.
Così, nasce il teatro Basso, così ci si esibisce ne "la seta storta". Un laboratorio teatrale che ha peregrinato spesso, alla ricerca di un sito, di una sponda dove ancorare tutto il sapere di un arte teatrale che genera coscienze, riflessioni, mutamenti temporali.
Annamaria Cembalo crea così, dal nulla, senza una strittura stabile, ma con fondamenta forti, intrise di passione, il laboratorio Teatro Basso. Nel 2001, nella sala di San Martino, in lei aveva creduto e sostenuto il progetto , il compianto Monsignor Mimì Di Salvia. Si scoprirà, poi, padre spirituale della Cembalo. Il sacerdote sosteneva la creazione di uno spazio artistico, dove bambini , giovani e adulti potessero sperimentare la sublime arte della finzione. L'immaginazione e la creatività sono le parole predominanti della Cembalo, che continua imperterrita a trasmettere amore per il teatro. Non solo, l'autrice e regista, con autoritaria percerzione, ha dimostrato in più di una occasione di assecondare la tecnica e prediligere lo sguardo; quello stesso sguardo che si dimostra attento di tutto ciò che ci accade dentro, soprattutto quando i suoi allievi affrontano lo studio del personaggio e quindi del copione. I primi tre mesi di ogni anno accademico vengono dedicati a esercizi propedeutici al palco; ove ci sia un palco , altrimenti lo si immagina, decretando uno spazio scenico di fantasia.
Il teatro è tutto l'insieme. Per Annamaria Cembalo, il pubblico e l'attore sono un tutt'uno . Il primo guarda colui che agisce e, nella trasmissione di emozioni reciproche la storia vive . Il teatro basso , per dieci anni milita , con abbondante seguito a San Martino . Nel 2010 approda al teatro Ricciardi per due anni. Poi, il carrozzone sposta le sue teatralità in altri siti: Palazzo Lanza e Palazzo Fazio , fino a un basso di via Roma. Giorni attuali, la Pro Loco di Capua ospitata e garantisce l'esecuzione didattica per il proseguimento dell'attività teatrale del Teatro Basso. I corsi inizieranno dal prossimo primo di ottobre; poi si genera il gruppo teatrale La Seta Storta, che recluta gli allievi attori che si distinguono durante i corsi laboratoriali per capacità e talento .
Il lavoro di questa "stagione" è finalizzato alla rappresentazione di tre pièce teatrali.
Ne vedremo delle "belle" !.

 

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