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Capua. Il Sacco di Capua: rievocazione storica della città di Capua

saccodicapua2018L'ambientazione scenografica per la rievocazione storica del Sacco di Capua, risulta quanto mai opportuna, perché evidenzia e sostiene due risorse di rilevante importanza per la città : l'architettura urbana e la realtà naturale, rappresentata dal fiume Volturno.
Questi in sintesi, i capisaldi dell'organizzazione dell'evento, promosso ed organizzato dalla Pro Loco e per essa dal giovane e dinamico presidente Luigi Di Cecio.
La manifestazione, di cui è già noto il lancio pubblicitario, è finalizzata , con una attenta e dettagliata pantomima, a rendicontare su un episodio tra i più cruenti avvenuti nella città di Capua.
Ventiquattro di Luglio del 1501, allorquando Cesare Borgia, detto il Valentino, tradendo la disponibilità espressa dalla popolazione residente lungo gli argini del Volturno, diede corso ad una delle stragi più drammatiche della storia, per la quale si elencarono, numericamente, all'incirca cinquemila vittime, tra cui donne e bambini uccisi con una inenerrabile malvagità.
Cesare Borgia voleva conquistare il Regno di Napoli, in mano agli aragonesi e, nel frattempo, vendicarsi di Ferdinando d’Aragona che gli aveva impedito, all’ultimo, il matrimonio con la figlia Carlotta.
Il Valentino, dunque, spalleggiato dalla Francia, comandò il 12 luglio un esercito, piuttosto numeroso, verso Capua, la quale era posta in una specie di fortino naturale, protetta da speroni di roccia e quindi potenzialmente inespugnabile.
Il 19 luglio, iniziarono i combattimenti, che si protrassero per quattro giorni, senza sosta, al termine dei quali Capua negoziò una resa per quarantamila ducati. Cesare Borgia, allora, fece tenere dai suoi soldati un atteggiamento amichevole, salutando la folla, mostrando bandiere in segno di pace, convincendo i capuani che ormai il pagamento dei ducati era soltanto un proforma e che la vera pace era stata sancita.
I capuani caddero nell’inganno e aprirono le porte della città.
Cesare Borgia, abbassando la verga, in piazza dei Giudici, diede allora ordine del massacro e non c’è altro modo di raccontare la strage se non dicendo che, con tutta probabilità, le vittime furono più di cinquemila.
Era il 24 luglio, vigilia di San Giacomo.
Pare che il Volturno si tinse di rosso, dal sangue delle vittime.
Il personaggio, Cesare Borgia, si dice che, uccise suo fratello perché era il preferito del padre per condurre una vita e una carriera militare.
I luoghi della rievocazione, saranno le Torri di Federico e l'ansa del Volturno, ai piedi del ponte nuovo, qui saranno allestiti momenti di vita vissuta, con personaggi in costumi d'epoca, un villaggio commerciale con ambientazioni d'epoca ed esibizioni di addestramento militare con scherma medievale e combattimenti della soldataglia.
Il momento culmine dell'intera rievocazione, è previsto per le ventidue, quando sarà inscenato l'attacco alla città, autentica roccaforte del regno di Napoli. L'assalto prenderà corso dalla spiaggetta della riviera Casilino per concludersi nella piazzetta Etiopia.
Ancora una volta, la Pro Loco persegue i suoi obbiettivi istituzionali, rendendo la città protagonista.
La manifestazione, si va ad incentrate con la commemorazione religiosa, il cui programma è curato dall'Arciconfraternita della Santella.
Dopo la celebrazione Eucaristica, i confratelli lanceranno una corona di alloro nelle acque del Volturno, per ricordare le cinquemila vittime, inermi, sofferte dalla città di Capua.
L'appuntamento è per sabato 28 luglio, per partecipare, da protagonisti, ad un evento storico lungo gli argini del Volturno, tra torri merlate, palazzi gentilizzi ed un sublime centro storico.

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