Successo del convegno su nuova legge regionale per l'esercizio della pesca in acque interne

Convegno Norme pesca Venerdì sera nella Sala Consiliare del Comune di Capua si è tenuto il convegno "Norme per l'esercizio della pesca, la tutela, la protezione e l'incremento della fauna ittica in tutte le acque interne della Regione Camapania". Sono intervenuti: il consigliere comunale della città di Capua Antonio Minoja, il Presidente del Comitato regionale della Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) Paride Parente, il Presidente dell'VIII commissione regionale on. Pietro Foglia, il Presidente del Consiglio Regionale on. Paolo Romano.

Con questo convegno si è voluta presentare la nuova legge regionale per l'esercizio della pesca nelle acque interne, che ha lo scopo di rilanciare il settore, tutelare gli ambienti acquatici e incrementare il patrimonio ittico regionale.

Tra le importanti novità della nuova legge c'è l'introduzione del registro provinciale dei pescatori, con la funzione di anagrafe e di controllo delle sanzioni; con la possibilità di revocare o sospendere la licenza di pesca per uno o più anni, in base alla gravità dell'infrazione. Saranno istituite anche delle apposite commissioni, regionale e provinciale, che assumeranno le decisioni in materia di regolamentazione, gestione e programmazione delle attività di pesca sportiva. Un'altra importante novità è l'introduzione dell'Albo regionale delle associazioni di pesca sportiva, che riunirà le principali associazioni del settore interessate alla gestione delle acque, alla vigilanza con proprie guardie ittiche e a collaborare con la Provincia nelle attività di miglioramento delle acque.

Altrettanto importante è anche l'introduzione della Carta ittica regionale e provinciale, che saranno gli strumenti con cui le Province e la Regione pianificheranno la gestione delle acque, definendo le zone da destinare ad usi specifici (campi gara, zone di ripopolamento, zone di divieto, zone di prelievo controllato ecc.).

La nuova legge avrà anche lo scopo di proteggere l'ambiente e la fauna ittica attraverso i Piani ittici regionali e provinciali, che stabiliranno le modalità con cui si effettueranno i ripopolamenti in base alle caratteristiche dei diversi corsi d'acqua. E' anche stato sancito l'obbligo della realizzazione di strutture per consentire la risalita dei pesci, in presenza di sbarramenti totali o parziali dei corsi d'acqua; oppure, in alternativa, è prevista la possibilità di corrispondere una quota pari al costo del ripopolamento dell'intero corso d'acqua. La legge prevede anche: l'inasprimento delle sanzioni amministrative relative a scarichi che possono creare un danno al patrimonio ittiofaunistico; l'inasprimento delle sanzioni amministrative realtive alla violazione della legge e dei regolamenti provinciali; la definizione delle quote derivanti dal pagamento annuale delle licenze, che saranno destinate alla regione, alle province e alle associazioni iscritte all'albo regionale.

Il Presidente del Comitato regionale Fipsas, Paride Parente, ha dichiarato: "Abbiamo compiuto un passo importantissimo grazie anche alla Regione Campania e al suo Presidente, che hanno accolto le nostre istanze. Eravamo l'ultima Regione in Italia a non avere una legge quadro sulla pesca nelle acque interne, uno strumento per regolamentare la pesca sportiva e poter ripopolare la fauna ittica autoctona. Prossimamente la Regione approverà il regolamento attuativo della legge, che ci consentirà di perfezionarla. Se tutto andrà come previsto, i pescatori sportivi potranno anche evitare di fare la licenza di pesca, perché basterà il solo versamento alla Regione Campania e si potrà andare a pesca anche col documento di riconoscimento e la ricevuta del bollettino".

Il Presidente del Consiglio regionale della Campania, on. Paolo Romano, si è così espresso: "Sono molto soddisfatto, e lo è anche l'intero Consiglio regionale, poiché siamo riusciti a fornire una rapida risposta alle richieste delle associazioni di pesca sportiva. Questo è emblematico, perché significa che quando si interloquisce costruttivamente con le Istituzioni poi arrivano anche le risposte".

Infine il componente del settore tecnico nazionale della Fipsas, Gianni Breda, ha presentato il "Progetto di ripristino del campo gara di pesca sportiva sul tratto capuano del fiume Volturno". "Crediamo assolutamente in questo progetto, che ha lo scopo di riportare importanti manifestazioni sportive in città – ha detto il consigliere Breda. Per cinque anni il tratto del Volturno di Capua è stato scenario del campionato italiano individuale e addirittura campo di gara internazionale in occasione del Meeting Sei Nazioni. Desideriamo che Capua ridiventi il fiore all'occhiello dell'agonismo al Sud attraverso la realizzazione di questo nostro progetto, che è a basso costo, a zero impatto ambientale. Si tratta di tagliare l'erba, potare gli alberi e realizzare delle postazioni di pesca nel campo di gara dei tratti Riviera Casilina e Limata. In tutto saranno realizzate 80 postazioni, cioè 40 per tratto, con pedane in legno facilmente sistemabili. Sarà pulito e reso praticabile un bellissimo percorso naturale sulla sponda del fiume Volturno che dalla Riviera conduce al Campo sportivo. Auspichiamo che gli organi preposti ci diano la possibilità di attuarlo".

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