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CAPUA. Le antoche tradizioni Capuane: "A lamp e Sant'Antuon"

 

20090114 Fal di SantAntonio d0-2-2-2Un’antica tradizione capuana è quella legata al culto di Sant’Antonio abate o eremita, un santo al centro di apotropaici riti legati alla cultura contadina. Sant’Antonio è una delle personalità più rappresentative del monachesimo egiziano del terzo-quarto secolo d. C. Il Santo, nell’iconografia collettiva, è rappresentato vestito di saio francescano, con una croce astile posta nella mano destra e ai lati molti animali . Sant’ Antonio è, infatti, patrono degli animali domestici sia nella liturgia ufficiale, sia negli usi popolari. Spesso , accanto al santo, è raffigurato un fuoco che arde , noto come “il fuoco di Sant’Antonio” , una dolorosa infiammazione virale che in passato si riteneva associata alle dolorose piaghe che aveva sul corpo dopo lo scontro con il diavolo. Ai suoi piedi è, inoltre, raffigurato anche un maiale che rappresenterebbe il diavolo da lui sconfitto e costretto a seguirlo sotto tali spoglie. Secondo un’ altra tradizione, invece, una scrofa aveva trascinato , trattenendolo con le fauci, un porcellino zoppo e ammalato davanti al beato Antonio che ne ha operato la guarigione. Nella Marsica sopravvivono antichi riti tra il sacro e il profano in suo omaggio. Le celebrazioni si snodano tra il 16 e il 17 gennaio : canti di questua e figuranti che rappresentano la lotta del Santo con il diavolo animano le serate. Anche Capua, con la sua millenaria storia, annovera l’antica tradizione di devozione con la famosa “lampa”. La sera del 17 gennaio fasci di legna accatastati a formare una pira sono accesi in onore del Santo. Tradizione questa che si svolge in piazza Etiopia, in passato centro di un piccolo mercato ortofrutticolo. Qui i commercianti, che avevano le loro “botteghe” sotto il porticato si riunivano al centro della piazza e tutti insieme aspettavano il calar della sera accatastando al centro della piazza anche vecchi arredi come sedie e cassette della frutta per innalzare la grande pira per il Santo. La tradizione continua ancora oggi nella piazza. Analoghe celebrazioni si sono svolte anche presso la parrocchia di san Giuseppe di Capua dove prima del falò in onore del Santo c’è stato il rito della benedizione degli animali. Questa è solo una delle tante antiche tradizioni patrimonio di una cultura che va conservata e trasmessa alle nuove generazioni.

 

Francesca Di Benedetto

III scientifico A Istituto liceale "S.Pizzi"

- Cronisti di Classe 2019/20 -

 

 

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