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Concerto dell’Epifania nella cattedrale romanica di Calvi Risorta

Capua cattedrale di Santa Maria Assunta - FacciataL’Associazione Musicale e Culturale “Muzak” di Calvi Risorta si è resa promotrice, domenica 5 gennaio 2020, alle ore 17.00, nella cattedrale romanica di Calvi Risorta, concattedrale della diocesi di Teano – Calvi, di un concerto dell’epifania. Il Concerto si è svolto con l’esibizione del quartetto sax, espressione del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, composto da Gennaro D’Andreti – sax soprano, Felice Antonio Tedesco – sax contralto, Antonio Sorice – sax tenore, Mario Massaro – sax baritono e con la partecipazione del coro “L’Aurora”. Il quartetto sax, in un’atmosfera di massima attenzione e partecipazione, ha eseguito, in modo magistrale, “Panis Angelicus” di Cesar Frank, “Rossini” per quattro, “Danze Folkloristiche Rumene” di Bela Bartok, “Sinfonia per un addio” di Gian Piero Reverberi, “C’era una volta in America” di Ennio Morricone, “Carmen” di Georges Bizet, “Amapola” di Joseph Lacalle e “Suite Natalizia”. Il coro “L’Aurora” ha eseguito “Forza Gesù” di Rosa Martirano, “Come un aquilone” di Kaliopi, “Ti regalerò un sogno” di Gian Marco Gualandi-Guman e “Alleluia” di Leonard Cohen.
Al Concerto hanno assistito il pubblico delle grandi occasioni e Autorità civili, religiose e rappresentanti di Enti e Associazioni del territorio tra le quali la Presidente dell’Associazione “Muzak”, Maestra Rina Colella; il responsabile della cattedrale e della parrocchia di san Casto nella cattedrale prof. don Antonio Santillo; il Presidente della Comunità Montana di Monte Maggiore nonché Sindaco del Comune di Rocchetta e Croce, dott. Salvatore Geremia; il Presidente della I sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dott. Giovanni Caparco.
Cornice per questo evento è stata la cattedrale, struttura edificata nell’XI secolo, con i suoi gioielli storico-artistico-architettonici, tra i quali il pulpito di marmo sorretto da due colonne che poggiano su due leoni, anch’essi di marmo, con le teste rivolte verso gli orchestrali; la cattedra di marmo sostenuta da due animali bardati anch’essi di marmo, collocata in posizione sopraelevata rispetto al pavimento e alle spalle degli orchestrali; il battistero, formato da un residuo di colonna romana, con capitello ionico a foglie e fiaccole e la cripta, sotto il presbiterio, sorretta da 21 colonne di granito, con capitelli, ognuno diverso dall’altro, e provenienti dalla vicina antica città di Cales. L’atmosfera, particolarmente suggestiva, ha generando la sensazione che il tempo si fosse fermato a tutto vantaggio del “godimento” concertistico e hanno contribuito, non poco, a creare anche un “magico” miscuglio di arte, storia, musica, melodia e tradizione che ha impreziosito ulteriormente l’evento.

 

Andrea Izzo 2° A/Sco
Istituto Liceale “S. Pizzi” di Capua

- Conisti di Classe 2019/20 -

 

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