Banner

L'istituto liceale "S. Pizzi" assiste alla rappresentazione teatrale del moro di Venezia

IMG 20200117 104911 513"Il moro di Venezia" è una tragedia di Shakespeare scritta agli inizi del 17° secolo. La compagnia "Teatro dell'ovo" ha proposto agli studenti una rappresentazione teatrale di quest'opera. In particolare, l'istituto "S. Pizzi" ha visto una grande affluenza. C'è stato, innanzitutto, un incontro nell'aula magna dell'istituto il giorno 9 Gennaio 2020. In quest'occasione i ragazzi hanno avuto modo di avere un primo approccio con uno degli attori, nonché regista, della compagnia, il quale ha spiegato i temi e le origini della tragedia in seguito rappresentata. Lo spettacolo teatrale ha avuto luogo, invece, in due date diverse, a causa del cospicuo numero di partecipanti: il biennio il giorno 14 Gennaio 2020, il triennio il giorno 21 Gennaio 2020.
Quest'opera non è stata solo di gradevole visione. Infatti, essa può essere contestualizzata nella società odierna, data l'attualità dei temi che affronta.
Il tema che maggiormente salta all'occhio è quello del femminicidio: il protagonista, Otello, accecato dalla gelosia nei confronti della moglie, la uccide. Il fatto più sconvolgente e toccante è che solo a omicidio compiuto Otello riesce a rendersi conto del fatto che tutto ciò che lo aveva portato ad essere così furioso e geloso nei confronti della consorte fosse una completa menzogna.
Questa situazione non è assolutamente distante dalla realtà odierna ma, anzi, la rispecchia completamente. Nonostante siano passati circa 4 secoli dalla stesura di quest'opera, contestualizzata quindi in un'epoca molto diversa dalla nostra su moltissimi aspetti, il problema del femminicidio è rimasto invariato. Questo ci porta a una profonda riflessione: quella del 21° secolo è una società frutto di una continua evoluzione avvenuta durante millenni di storia, sia in ambito tecnologico che per quanto riguarda usi, costumi ed ideologie. Considerata questa premessa, come possiamo ancora essere in grado di macchiarci di atti orribili, quali il femminicidio?
Il secondo dei temi principali de "il moro di Venezia" è la discriminazione razziale. Otello è un uomo di colore, anche se non ci è chiara la sua origine. Nonostante gli sia stato affidato l'importante compito di guidare l'esercito veneziano contro i Turchi, egli deve scontrarsi con i pregiudizi di tutti i suoi compaesani anche solo per rendere ufficiale il suo amore per Desdemona, donna bianca. Essi, infatti, si sposano in segreto. Ad oggi, nonostante l'evoluzione scientifica che ha confermato l'assenza di razze e il sentimento di maggiore apertura nei confronti delle diverse etnie, moltissime persone sembrano avere ancora una chiusura mentale relativa a questa piaga sociale. E, ancora una volta, ci chiediamo: perché non siamo ancora riusciti a sradicare questi spiacevoli comportamenti e fenomeni alla radice, nel corso di tutti questi anni? Siamo forse noi stessi a non desiderare ardentemente questi cambiamenti?
La speranza è che, anche grazie ad uscite didattiche e rappresentazioni teatrali volte a far riflettere noi giovani, e non solo, si riesca, un giorno, a considerare questi problemi come eventi passati.

 

Laura Giordano
Classe 3B/LSA
Istituto liceale "Salvatore Pizzi" - Capua

- Cronisti di Classe 2019/20 -

 

Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.