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Capua. Ponte Nuovo: un problema ancora aperto.

 

pontenuovoCome sappiamo, è da diverso tempo ormai che il Ponte “Nuovo” a Capua è rimasto inaccessibile a veicoli e persone, dato il pessimo stato in cui si trova. Successivamente alla chiusura, per spostarsi da un lato all’altro del fiume Volturno, automobili e pedoni hanno dovuto cominciare ad usare il Ponte “Romano”, già ricostruito a seguito della distruzione subita durante la Seconda Guerra Mondiale, in entrambi i sensi di marcia.
La situazione ha ovviamente causato disagi e rallentamenti del traffico, ma si pensava di essere giunti ad una soluzione con l’arrivo dei fondi stanziati dalla regione per favorire la messa in sicurezza del ponte, in modo da consentirne il dissequestro e il passaggio dei veicoli leggeri (max 35 quintali). Tutto sembrava risolto: un’azienda si era già offerta di effettuare i lavori di recupero e presto il passaggio di auto e pedoni sarebbe potuto continuare normalmente sul Ponte Nuovo.
Purtroppo vi è stato un colpo di scena: a seguito di altri crolli e disagi nel resto d’Italia, il Garante della Sicurezza ha respinto la richiesta di dissequestro e si è tornati al punto di partenza. Forse da una parte è stato meglio cosí: se un passaggio non è in grado di sostenere un peso che ecceda un certo limite vuol dire che non è completamente sicuro nemmeno per il resto dei veicoli; meglio aspettare di poterlo aggiustare completamente. In ogni caso per permetterne l’utilizzo sarebbe necessaria una vera e propria ricostruzione, che con i fondi a disposizione non è possibile.
Nel frattempo lo sfruttamento continuo del Ponte “Romano” ha portato al suo deterioramento. Adesso il rischio è che anch’esso venga chiuso e che Capua si ritrovi divisa in due dal suo fiume, come, forse, nella Preistoria. I problemi che questa situazione provocherebbe sono davvero tantissimi: chiunque avesse bisogno di attraversare il fiume dovrebbe fare un giro lunghissimo per arrivare a destinazione, le comunicazioni tra le due parti della città risulterebbero molto più complicate…
Pare che gli antichi romani fossero in grado di costruire un ponte capace di trasportare catapulte e soldati armati in meno di una settimana (basti pensare al ponte fatto costruire da Giulio Cesare sul fiume Reno per raggiungere i suoi avversari, come racconta lui stesso nel De bello Gallico) …Come mai, noi, con le tecnologie e gli “esperti” che abbiamo a disposizione, non riusciamo a risolvere il “problema” in maniera efficiente ed efficace? La risposta che trova la causa nel solo fattore “economico” non appare per nulla esaustiva…


Claudia Pellegrino V*A scientifico tradizionale Liceo Garofano

 

- Cronisti di Classe 2019/20 -

 

 

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