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Casal di Principe. "La forza del più forte è rinchiusa in un sorriso"

 

Marco-Sentieri

Nella prima serata del 19 dicembre 2019, è andato in onda su Rai1 "Sanremo Giovani", condotto da Amadeus. Il programma ha presentato l'ultima competizione per assegnare i cinque posti a disposizione per la LXX edizione del Festival della Musica Italiana: i giovani finalisti, eletti tali dal televoto durante precedenti puntate del programma "Italia sì!" di Marco Liorni, erano un numero complessivo di 10 promesse ma, grazie al televoto del pubblico italiano e al giudizio di una giuria capitanata da Amadeus e costituita da Carlo Conti, Paolo Chiambretti, Antonella Clerici, Pippo Baudo e Gigi D'Alessio, solo cinque di loro sono riusciti a conquistare il diritto di avere la propria linea di partenza a Sanremo: si tratta di Leo Gassmann, gli Eugenio in Via di Gioia, Fadi, Fasma e Marco Sentieri.
Marco Sentieri, nome d'arte di Pasquale Mennillo, è nato a Napoli l'11 giugno 1985 e, proveniente da Casal di Principe, all'età di sedici anni si è trasferito a Roma, dove ha fondato il suo primo gruppo musicale, "Il Quarto Senso". Anche se il suo nome non era molto noto fino all'inizio delle selezioni per Sanremo, il giovane trantaquattrenne ha avuto, in passato, importanti collaborazioni, visto il suo ruolo nell'apertura di concerti di famosi cantanti, come Clementino, Rocco Hunt, Neri per Caso. Ha, inoltre, partecipato e riscosso successi in festival ed eventi nazionali e internazionali. Dopo questo percorso di crescita musicale, Marco Sentieri ha deciso di mettersi in gioco portando alla ribalta, nientedimeno sul palco del festival della musica italiana più famoso al mondo, la canzone "Billy Blu", scritta in collaborazione con l'autore Giampiero Artegiani, scomparso nel febbraio scorso. Il brano del giovane tratta del delicato tema del bullismo, affrontato per mezzo di una storia vera: il giovane Billy era, infatti, "costantemente bullizzato a scuola da un compagno di classe", ha dichiarato Sentieri a "Italia sì!" e, dopo anni, la vita di quello stessso bullo è stata salvata proprio da Billy.
Marco Sentieri sembra aver totalmente assolto l'implicito compito di far riflettere, soprattutto le nuove generazioni e gli adolescenti, su una tematica sempre attuale come quella del bullismo, ricordando che colui che subisce gli atti violenti e reagisce come Billy, "rialzandosi e sorridendo" è "più forte dei muscoli di cera" del bullo, perchè, continuando a citare Sentieri, "la forza del più forte è rinchiusa in un sorriso".


Claudia Iorio, III A scientifico, liceo "S. Pizzi"

- Cronisti di Classe 2019-20 -

 

 

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