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Aversa, per l'ambiente e la cultura.

IMG 3085"Il verbo leggere non sopporta l'imperativo."
E' con questa frase che il celebre scrittore francese Daniel Pennac decise di aprire uno dei suoi saggi ("Comme un roman", 1992).
"Ovviamente si può sempre provare" aggiunge poi con la sua solita e bonaria ironia, ma resta di fatto che il risultato è lo stesso, innegabile: non si può ordinare a qualcuno di leggere. E in Italia si legge poco, o almeno non si legge abbastanza; secondo dati statistici - addirittura - il 10% delle famiglie italiane non possiede nemmeno UN libro a casa.
Problema superato, ormai! Siamo nell'era digitale! Rinunciateci e basta!
Si, la maggior parte rinuncerà, molti ci hanno già rinunciato. Eppure ci sono piccole realtà che non lo hanno ancora fatto. Mi riferisco alla libreria Edicolè di Aversa (Caserta), che ha deciso di affrontare due dei problemi più attuali e più seri del pianeta con un'originale iniziativa che coinvolge in prima persona coloro che rappresentano il Futuro: i bambini.
"Non rifiuti... amoci di leggere" è il titolo del progetto: chiunque compri un libro alla libreria Edicolè consegnando contemporaneamente una bottiglia di plastica, ne riceverà un altro in omaggio. Si tratta di una chiara incentiva ad utilizzare la cultura non solo come mezzo di comunicazione ma anche e soprattutto di sensibilizzazione, invogliare le persone a leggere e spronarle a contribuire al tentativo di salvataggio della nostra "casa", il pianeta Terra, di cui siamo - e non bisognerebbe dimenticarlo mai - solo ospiti ingordi.
Una delle frasi che ho sentito più spesso ultimamente è: "il futuro del Libro è nelle piccole librerie" e chissà, probabilmente è così, probabilmente in questo periodo di sterilità letteraria l'essenza vera della cultura è nascosta nei piccoli salotti dalle mensole impolverate e l'aria impregnata d'inchiostro. La cosa certa è che anche il più piccolo gesto può fare la differenza, e in questo caso non si tratta più "solo" di libri, ma anche di plastica, rifiuti, riciclaggio, quindi aria meno tossica e oceani più puliti.
L'intenzione è buona... ma lo è quasi sempre. E' necessario, a questo punto, essere in grado di trasformare idee e progetti in risultati concreti.
Daremo o no una meritata possibilità alle "piccole librerie"?

 

Antonia Messina, Salvatore Pizzi, 4 C\A.

- Cronisti di Classe 2019-20 -

 

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