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Femminismo > maschilismo?

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La similitudine delle due parole inganna chi le legge. In realtà nella società di oggi si parla solo di disuguaglianza, parità dei sessi, insomma cose cosi. Ma qual è lo scopo di questi movimenti? Rispettano davvero I principi per i quali sono stati creati?
L’enciclopedia online ‘’Wikipedia’’ indica il termine femminismo come: la posizione o atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne siano state e siano, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate; mentre Il maschilismo come l’atteggiamento o forma mentis , basato sulla presunta superiorità dell’uomo nei confronti della donna.
Spesso, girando per il web, questi termini vengono confusi e messi sullo stesso piano dandogli significati analoghi. Come se il maschilismo chiedesse per gli uomini di essere rispettati sul piano di lavoro senza discriminazioni. A leggerlo sembra quasi una barzelletta.
Ma ciò su cui voglio soffermarmi è cosa non è il femminismo.
Un’errata convinzione che si è diffusa negli anni è proprio definire il femminismo come ‘’supremazia delle donne’’, niente di più sbagliato.
La concezione di femminismo non è ‘’noi donne vogliamo competere con voi uomini perché siamo migliori’’ in realtà è ben diversa da ciò che molte persone dimostrano: la vera concezione di femminismo si può riassumere cosí ‘’noi donne non siamo interessate nel competere con nessuno, speriamo che lo facciano tutti!’’
Secondo quanto riportato da Amnesty International il divario salariale di genere nel mondo si attesta al 23%; inoltre quasi il 60% delle donne lavoratrici nel mondo non beneficia del diritto al congedo di maternità.
Se guardiamo più nello specifico all’Europa, soltanto un terzo dei paesi dell’Unione riconosce che un rapporto senza consenso equivale a uno stupro; Le donne tra i 16 e i 70 anni che dichiarano di essere state vittime di violenza, fisica o sessuale, almeno una volta nella vita sono 6 milioni e 743 000, cioè il 31,9% della popolazione femminile; considerando il solo stupro, la percentuale è del 4,8% (oltre un milione di donne)..
È vero, rispetto al passato sono stati fatti molti passi avanti verso una maggiore uguaglianza tra i generi, ma è anche vero che le disparità e le contraddizioni continuano ad esistere, forse è per questo motivo che le donne oggi stanno rivalutando il concetto del femminismo. Finché non saranno superate tutte queste contraddizioni, che possono sembrare banali ma che continuano ad alimentare le differenze di genere, non si potrà dire di aver raggiunto la parità. Il primo passo da fare è smettere di avere paura di parole come “femminismo” e cominciare a combattere gli atteggiamenti sessisti e maschilisti, ed è un percorso che uomini e donne devono intraprendere insieme, solo così potremmo raggiungere la parità dei sessi e vivere in un mondo dove la disuguaglianza di genere è solo un brutto ricordo!

 

Giulia Palma

 

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