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Capua, multa di 500 € per smaltimento illecito di rifiuti.

smaltimento illecitoAccade nella serata di venerdì 16 novembre 2019 nella zona del secondo tratto di Via Galatina, un'automobilista si ferma abbandonando i propri rifiuti in strada, grazie alle telecamere di sorveglianza viene rintracciata e le viene inoltre redatto un verbale da 500€ in quanto la donna non è residente del comune di Capua.
Non si tratta però dell'unico caso di smaltimento illecito di rifiuti relativo alle zone di Capua e dintorni, nel settembre 2019 infatti, due uomini furono arrestati dalla Guardia di Finanza con l'accusa di gestione illecita di rifiuti e inquinamento ambientale. Si tratta dell'amministratore della Lea di Marcianise (società che si occupa proprio dello stoccaggio dei rifiuti del comune dal 2017) e di un suo dipendente, i quali per non fare fronte ai costi di gestione avrebbero interrato a circa 5 m di profondità una quantità di rifiuti poi fatti passare per rifiuti stoccati.
Questi sono solo due dei tanti casi di inquinamento e smaltimento che giorno dopo giorno gravano sempre di più sulla salute del nostro Pianeta, nonostante i vari tentativi di sensibilizzazione e le iniziative intraprese (un esempio è "Friday For Future" per la salvaguardia ambientale e il cambiamento climatico), eppure sembra che il messaggio lanciato non arrivi con abbastanza efficacia alle menti dei cittadini, sebbene ci troviamo in un periodo nel quale il riscaldamento globale è costato 16mila morti e 142 miliardi di dollari all'anno, dal 1998 al 2017.
L'Italia, insieme alle altre diciannove più grandi potenze economiche non fa nulla di concreto per ridurre quanto più possibile questo problema.
Ormai è evidente che manifestazioni e scioperi non sono abbastanza a smuovere le coscienze dei cittadini italiani, i quali giornalmente producono circa 1 kg di rifiuti a testa. Quali altre misure allora potrebbero essere adottate per tentare di porre riparo a tutto ciò che l'inquinamento porta? Forse l'emanazione di nuove leggi e norme sul rispetto per l'ambiente con sanzioni più rigide per chi le trasgredisce potrebbe risolvere in parte il problema, ma la verità è che se il primo a non agire è lo stato come speriamo che i cittadini si mostrino volenterosi a farlo? È questo radicato in ogni paese, città, regione o stato: MANCANZA DI VOLONTÀ POLITICA, perché se così non fosse, significherebbe rinunciare ai propri interessi economici, gli stessi interessi che fanno il bene di pochi e il male del pianeta, dal quale non possiamo scappare quando sarà troppo tardi per rimediare, ma evidentemente siamo ancora tutti troppo ciechi per rendercene conto.

 

Concetta Chiarolanza, Liceo S. Pizzi, IV C/A

 

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