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“Il futuro è oggi”. La dieta della plastica

 

fotoarticoloconcorso“Se mi domando da che cosa si possa giudicare che un problema sia più urgente di un altro, rispondo che lo si può fare dalle azioni che implica”; questo asserisce Albert Camus nella prima pagina dei uno dei suoi testi più famosi: “Il Mito di Sisifo”. La nostra (parimente a quella del Novecento descritta da Camus) è una realtà problematica, tormentata dai fantasmi del passato e da un futuro che sembra sempre meno lontano. Le scelte sbagliate compiute per incoscienza, ed il progresso tecnologico incessante, determinano una società poco attenta alle sue possibilità d’azione nel presente. Inoltre, risulta sempre più difficile comprendere quali siano le priorità, su cosa concentrare davvero lo sguardo. Tuttavia, ci sono problematiche con effetti fin troppo lampanti e che, per impatto nel breve e nel lungo periodo, devono essere necessariamente affrontate con lucidità e prontezza. Una di queste è sicuramente l’inquinamento ambientale, portatore di morte e distruzione, e per di più, diretta conseguenza della noncurante arroganza dell’uomo. Lo stesso, assume molteplici forme, tra le quali, quella dei materiali dispersi è seriamente preoccupante. Uno degli elementi che oggigiorno risulta particolarmente all’attenzione delle cronache, è la massiccia presenza nel territorio di prodotti di plastica. Proprio a questo tema si è ispirato un recente convegno organizzato dall’ICS (Istituto Comprensivo Statale) “Cales Salvo D’Acquisto”, tenutosi sabato 16 novembre. L’evento, iniziato intorno alle 16:45, è stato brevemente introdotto dal professore Enrico Carafa, reggente dell’Istituto in argomento e preside del Liceo “Salvatore Pizzi” di Capua. Successivamente, è intervenuto il dottore Pasquale Cioffi (autore del libro “La Dieta della Plastica”), il quale, ha iniziato la sua presentazione illustrando tre punti fondamentali per affrontare con efficacia il problema derivato da un utilizzo improprio della plastica: conoscenza, riduzione e prevenzione. In seguito, il relatore ha analizzati gli effetti devastanti che le plastiche (in particolare le sostanze di cui sono composte) hanno sull’ambiente e, di conseguenza, sull’uomo. Composti come ftalati, bisfenoli e PFAS (acido perfluoroottansolfonico) comportano gravi danni al sistema endocrino sia dell’uomo sia della donna, ma anche effetti negativi sulla gravidanza e sul nascituro. La dissertazione del dott. Cioffi è stata molto particolareggiata ed ha disaminato non solo il problema, ma anche le possibili soluzioni pratiche. Il convegno dell’Istituto caleno rientra nelle previsioni del piano internazionale “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”; quest’ultimo è un vero e proprio programma d’azione, approvato nel 2015 dai Paesi membri dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che ha come scopo la realizzazione di 17 obiettivi e 169 sotto-obiettivi relativi allo sviluppo sostenibile da portare a termine entro 15 anni. L’evento, pertanto, va inquadrato come un deciso passo in avanti nel tentativo di sensibilizzare la platea, soprattutto i più giovani. In un mondo in cui la plastica, per maneggevolezza e praticità, è diventata così tanto diffusa, è bene cercare di arginare il problema partendo da piccoli cambiamenti nel vivere quotidiano. Modificare le vecchie abitudini con l’obiettivo di salvaguardare il mondo in cui viviamo (e che, si badi, non ci appartiene!) è sicuramente la più nobile delle iniziative. È chiaro che i piccoli gesti non possono sradicare il problema del tutto: se l’economia mondiale continuerà ad avere come corsia preferenziale le plastiche, a poco o nulla potranno servire le azioni dei singoli. Bisogna, dunque, così come fatto nell’Istituto di Calvi Risorta, affrontare apertamente il problema, poiché il mondo non sopporterà ancora a lungo l’irriducibile solipsismo dell’uomo.

 

Luca Serio, Liceo Statale "Salvatore Pizzi" classe V Scientifico sez.A

 

 

 

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