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Casal di Principe. Il Premio Strega incontra Casal di Principe

 

PremioStrega

Prosegue la "primavera culturale" intrapresa dal comune di Casal di Principe con l'apertura della biblioteca "Il grillo parlante" e con il progetto "Transit-scrittori di passaggio".
Sabato 13 aprile, infatti, al teatro comunale "Parco della Legalità", innalzato su un terreno confiscato al camorrista Francesco Schiavone, sono giunti i 12 finalisti del Premio Strega 2019, per la presentazione dei propri libri e per un confronto con gli studenti delle scuole della cittadina e di altri istituti campani; fra i membri della giuria giovanile di questo famoso riconoscimento, infatti, vi saranno 10 studenti del liceo "Segrè" di San Cipriano d'Aversa, che dovranno leggere i romanzi candidati alla vittoria e successivamente esprimere la propria preferenza tramite recensioni. L'incontro è stato moderato da Luigi Ferraiuolo, giornalista ideatore della chiamata alle arti "Transit" e ha visto la partecipazione di Giovanni Solimene, presidente della fondazione "Bellonci", che ha organizzato quest'incontro.
Tale evento è stato certamente incentrato sugli scrittori, disponibili a rispondere alle varie domande inerenti ai loro libri rivolte loro dagli studenti dei licei ma ha costituito un importante passo avanti per la cittadina dell'agro aversano che, con costanza, sta cercando di porre fine al cupo periodo durante il quale regnava la criminalità organizzata; i membri della giuria giovanile presenti, infatti, esprimendo l'orgoglio di farne parte, hanno ribadito l'importanza dell'evento non solo per la propria formazione personale ma, soprattutto, per il contesto sociale di Casal di Principe, dove la violenza cerca di sopprimere la cultura, mettendo in cattiva luce una cittadina che, nonostante gli sforzi, è ancora giudicata in maniera negativa dagli occhi esterni. È infatti risalente, a soli pochi giorni di distanza, il commento scandaloso e fuori luogo pronunciato dal deputato del Pd Walter Verini alla trasmissione "Mattino 5" del 16 aprile, a proposito delle indagini penali sulla Sanità in Umbria; egli, infatti, ha affermato: "L'Umbria non è Casal di Principe. L'Umbria è civiltà", diffamando, così, la comunità casalese; tale dichiarazione ha, naturalmente, allertato il sindaco, Renato Natale, il quale ha immediatamente preso le difese del proprio paese.
Nonostante siano ancora molti coloro che reputano la città di Casal di Principe senza prima constatare i traguardi raggiunti, altrettanto numerosi sono coloro che appoggiano l'intera comunità, come lo stesso Giuseppe Solimene che, a conclusione dell'incontro culturale, ringraziando per la calorosa accoglienza ricevuta, ha espresso il proprio parere dicendo che la cultura è il "modo migliore per dare un segnale su come si può alimentare la voglia di cambiare e di rinascere di Casal di Principe".

 

Claudia Iorio, II A scientifico, liceo "S. Pizzi"

 

 

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