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Capua: il liceo Pizzi partecipa al concorso "Rappresenta il Placito Capuano"

DettaglioIl latino ha lasciato il posto all'italiano intorno al 960, quando è stato redatto il Placito Capuano. Esso è il resoconto di un processo avviato per stabilire la proprietà di un terreno nei pressi del monastero benedettino di Capua. Totalmente scritto in latino, esso presenta delle formule ripetitive enunciate dai contadini che hanno testimoniato. La presenza parallela di due lingue diverse ha reso particolarmente importante questo documento. La più celebre frase del Placito Capuano è la seguente: "Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti"; ossia: "So che quelle terre, delimitate da quei confini, da trent’anni sono possedute dai monaci benedettini". Sono ormai da quattro anni che il 'Touring Club Aperti per voi' organizza la "Rievocazione del Placito Capuano", coinvolgendo scuole di ogni ordine e grado. Proprio per celebrare questo importante documento e per promuoverne la conoscenza, è stato organizzato per le scuole un concorso che prevede la rappresentazione-rivisitazione del Placito con i mezzi più congeniali e attraverso una qualunque tecnica espressiva. Anche quest'anno, gli alunni del liceo "S. Pizzi" di Capua si sono impegnati nella realizzazione, che può avvenire singolarmente o in gruppi, di diverse opere, tra cui disegni, mosaici e poesie. Ancora una volta, la necessità di mettersi in gioco si fonde con la cultura e la conoscenza, concedendo agli studenti di vedere i lavori da loro svolti esposti in una mostra allestita in uno dei siti storici di Capua.


Laura Giordano Classe II B/LSA
Liceo Pizzi

 

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