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Calvi Risorta. “Alla ricerca della legalità”

 

marciadellalegalitàMartedì 19 marzo a Calvi Risorta, presso l’istituto Comprensivo “Cales Salvo D’Acquisto”, l’Unità Cinofila della Guardia di Finanza, è intervenuta per alcune dimostrazioni sul prezioso lavoro svolto nella prevenzione degli atti criminosi e per garantire la sicurezza della popolazione; giovedì 21 marzo, sempre presso il suddetto Istituto, ha avuto luogo un dibattito sulla legalità, organizzato dall’Associazione Nazionale Carabinieri; venerdì 22 marzo si è svolta la marcia della legalità per le strade del paese e, il successivo giorno 25, un convegno dal titolo “La legalità è una risorsa”. Tutte queste manifestazioni, ormai divenute appuntamenti che la cittadinanza attende con ansia, hanno quale minimo comune denominatore la legalità e dimostrano quanto, al giorno d’oggi, in maniera trasversale, si avverta il bisogno del rispetto delle regole per vivere meglio. In questo solco, Calvi Risorta, ogni anno si rende protagonista di iniziative che coinvolgono le Istituzioni, le scuole e tutta la popolazione anche dei paesi limitrofi, in un comune sentimento che anela alla giustizia, al rispetto e al superamento delle prevaricazioni. La legalità permea quindi le coscienze di tutti e si afferma quale principio fondamentale del vivere civile; essa non è un qualcosa di prettamente teoretico, ma un codice pratico che rivela la sua validità ogni giorno e caratterizza le nostre vite. Come noto sono da poco concluse le iniziative per ricordare il centenario della Grande Guerra, un evento di proporzioni enormi che ha però risvegliato la voglia e il desiderio di unità: per la prima volta si combatté da popolo unito, per la prima volta nord e sud del Paese non sentirono la separazione. Come allora, anche oggi si avverte un fermento, un nuovo bisogno che chiede: rispetto delle regole per il rafforzamento dell’unione sociale, un onesto apparato giuridico, un’articolazione sinergica di forze dell’ordine e forze armate volte alla prevenzione e alla repressione dei crimini. Le iniziative calene, pertanto, rispondono a questo comune desiderio di fissare e racchiudere, come istantanee nelle coscienze di ognuno, quest’importante principio del nostro vivere. Ma il messaggio sarà stato recepito? Don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione “Libera”, ospite del Liceo Salvatore Pizzi di Capua, nell’esprimere il suo punto di vista sull’argomento, ha detto che spesso la legalità diventa una bandiera sventolata da tutti, ma il suo vero significato resta celato e incompreso; l’errore è nel considerarla quale fine e non come mezzo per il raggiungimento dell’obiettivo più ardito: una società giusta. Sicuramente un plauso ed un’esortazione a continuare va agli organizzatori di tali iniziative che ovunque, specialmente nei grandi centri, hanno una grossa eco, ma non bisogna sottovalutare l’importanza dei piccoli paesi; proprio in quest’ultimi il sentimento di giustizia, spesso legato anche ad episodi negativi non necessariamente di grande portata, ha un sapore particolare e riesce a colpire la maggioranza. Questo è ciò che è accaduto anche in una piccola realtà locale come Calvi Risorta, dove la “Settimana della legalità”, ha chiamato a raccolta tantissime persone, soprattutto giovani e giovanissimi; ed è in particolare a loro che va rivolto lo sguardo con grandissimo senso di responsabilità. Bisogna ricordare, infatti, come diceva Sir Robert Baden-Powell, generale britannico e fondatore dello scoutismo moderno: “Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli e a loro dobbiamo restituirlo migliore di come lo abbiamo trovato”. Per far ciò la ricetta è unica e ha un solo ingrediente: la legalità.

 

Di Luca Serio, Liceo Statale "Salvatore Pizzi" classe IV Scientifico sez. A

 

 

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