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Capua. “Fridays For Future”: un’onda Verde investe l’Europa coinvolgendo ampiamente i giovani del nostro territorio, scesi in piazza con l’intento di cambiare il corso della storia.

IMG-20190316-WA0000Vivaci cartelli hanno colorato le schermate home di tutti i social, slogan originali all’insegna dell’ironia tipica dell’età adolescenziale, la voglia e il coraggio di farsi sentire: Greta Thumberg, la ragazza svedese, (candidata, fra l’altro, al Premio Nobel per la Pace) ha scatenato milioni di persone in tutto il globo, dai più piccoli ai più grandi, dai bambini delle elementari agi accademici, incitandoli a richiamare i “potenti” della Terra al dovere di dare priorità alle questioni ambientali con azioni urgenti in difesa del clima.
Moltissimi sono stati gli studenti italiani che si sono mobilitati in tutta la penisola. Il Casertano non è stato da meno, prendendo parte allo sciopero mondiale che venerdì, 15 marzo, ha rivoluzionato la storia. Pacifiche manifestazioni hanno animato i paesi di Pignataro, Marcianise e Vitulazio, dove, in particolare, i bambini dell’Istituto Comprensivo “Benedetto Croce”, si sono riversati in strada armati di bandierine e cartelloni. Un gesto, il loro, che ha commosso gli adulti presenti, perché nato da quella tenerezza tipica dell’età infantile, ma al tempo stesso da decisione e fermezza che hanno portato allo sbocciare della loro protesta. Secondo il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Benedetto Croce, il Dott. Giacomo Coco, lo scopo dell’ iniziativa è stato quello di “sensibilizzare ad una fruizione consapevole delle ricchezze della natura ed alla promozione dei valori ambientali quali il rispetto e la tutela dell’ambiente”. Il punto di ritrovo è stato in Viale Dante alle ore nove. Il corteo si è poi spostato in Piazza Giovanni XXIII, proseguendo per Via Roma, Piazza Riccardo II e Via Ruggiero. Il percorso si è concluso con il ritorno in classe, dove le lezioni sono proseguite normalmente con dibattiti, discussioni e riflessioni sulle problematiche ambientali. Anche il Liceo Pizzi ha sentito la causa molto vicina: i rappresentanti d’Istituto hanno ,infatti ,sensibilizzato gli studenti a prendere parte alla manifestazione che si è tenuta a Napoli e a cui diversi ragazzi hanno partecipato con entusiasmo. Il corteo ha attraversato Corso Umberto I, facendo tappa alla sede centrale dell’Università Federico II e all’Assessorato all’Ambiente. Ha raggiunto, poi ,Piazza Bovio e proseguito per Via Medina. La marcia si è conclusa a Piazza del Plebiscito.
“Giù le mani dal mio futuro”. E’ questo uno degli slogan principali con cui i “piccoli” si rivolgono ai “grandi” della Terra, stuzzicandoli con sarcasmo e ironia pungenti che, però ,mettono in risalto una dura verità che non può più essere ignorata: il cambiamento climatico esiste, è reale, e siamo noi che dobbiamo trovare una soluzione a questo enorme problema, non le generazioni future, quando intervenire sarà ormai troppo tardi. Anzi: già ora, forse, è troppo tardi! Dobbiamo smetterla di vivere nel presente, schiavi del dio denaro e del nostro ego, e darci da fare seriamente, ammettendo di aver sbagliato e cercando di rimediare al meglio e il prima possibile. Dopotutto, “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”!
Ripartire con il rispetto degli accordi raggiunti con i Trattati di Parigi del 2015: ecco cosa chiedono i manifestanti. Urgente è, infatti, non solo il controllo delle emissioni di anidride solforosa, ma anche lo stanziamento di fondi affinché i Paesi ancora in via di sviluppo possano usufruire di energia proveniente da fonti rinnovabili. E’ necessario, dunque, modificare il modello di sviluppo e industrializzazione fortemente sbagliato proposto dai Paesi industrializzati. Per far sì che questo cambiamento avvenga, bisognerebbe ridurre almeno del 90% il consumo del capitale naturale, al fine di non minare ulteriormente la resilienza degli ecosistemi ,la capacità degli stessi di mantenere una condizione di equilibrio pur subendo azioni d’urto. Soprattutto, è fondamentale contenere l’aumento della temperatura globale a “soli” 2°C entro la fine del secolo corrente. Secondo gli Esperti del Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, per l’appunto, di questo passo si raggiungerebbero temperature di 5°C superiori a quelle cui siamo abituati, causando effetti devastanti quali alluvioni, siccità, uragani, inondazioni. Tali fenomeni, del resto, sono ormai già piuttosto frequenti e potrebbero ulteriormente compromettere sia la nostra vita che quella di tante altre specie animali e vegetali, ogni giorno a rischio di estinzione.
Ciò che il movimento ambientalista chiede a gran voce, in una moltitudine di lingue diverse, è che, in vista delle elezioni al Parlamento Europeo, siano prese in considerazione ed effettuate delle manovre concrete, che portino davvero al cambiamento tanto atteso e sospirato da ormai troppo tempo. Il fatto che tale causa abbia raggiunto i cuori di tanti giovanissimi, risvegliando da un indifferente torpore la società mondiale, è forse uno dei più grandi traguardi raggiunti dai giovani della società contemporanea, uno spiraglio di luce che lascia ancora sperare in un futuro migliore, nel rispetto dell’ambiente e della vita stessa.

 

Rauccio Alessandra, 2^T/A, Liceo Pizzi

 

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