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Capua. Liceo Pizzi: i giovani e le loro sfide

igiovaniIl giorno 16 marzo 2019 si sono disputati due importanti concorsi: la Semifinale dei Giochi Matematici indetti dall’ università milanese “Bocconi” e la selezione regionale della XXVII Olimpiade di Filosofia. La prima tenutasi al liceo statale S.Pizzi di Capua e la seconda al liceo classico P.Colletta di Avellino hanno fatto registrare l’adesione di moltissimi studenti provenienti da tutta la regione che, spinti dalla loro passione per la matematica e la filosofia, hanno partecipato entusiasti a queste competizioni. Ciò dimostra come i giovani, al giorno d’oggi, non sono solo interessanti dalle varie tecnologie ma anche dal sapere. Negli ultimi anni, infatti, si è diffuso il pensiero secondo il quale i giovani sono scansafatiche, senza ambizioni e “malati di cellulare” ; quello che molti non sanno è che, molto spesso, questi stereotipi sono falsi. Una grande percentuale di adolescenti è, infatti, interessata alla cultura come mezzo di comunicazione. L’ affluenza a questi concorsi, ogni anno in aumento, è la dimostrazione vivente di come questa generazione abbia a cuore la cultura e di quanto i giovani vogliano mettersi alla prova dimostrando la loro conoscenza sfidandosi con coetanei che coltivano gli stessi interessi . L’afflusso ai Giochi Matematici, in particolar modo, ha evidenziato come questa generazione non abbia paura delle sfide. Tenutasi al liceo S.Pizzi di Capua, la Semifinale dei Giochi Matematici della “Bocconi” ha avuto inizio alle ore 14:30. Qui molte centinaia di studenti hanno affrontato una prova diversa in base alle categorie (C1 per gli studenti di prima e seconda media, C2 per gli studenti della terza media e del primo anno delle superiori, L1 per gli studenti del secondo, terzo e quarto anno delle superiori ed L2 per gli studenti del quinto anno delle superiori e del grande pubblico) con un tempo di 90 minuti per la categoria C1 e di 120 minuti per le altre categorie. Le Olimpiadi di Filosofia, invece, si sono svolte in due sedi. La selezione di istituto si è svolta il 27 febbraio 2019 nel liceo S.Pizzi mentre la selezione regionale si è svolta il 16 marzo nel liceo classico P.Colletta di Avellino. Riguardo a questa competizione l’alunno Manuel Iannotta della V scientifico B del S.Pizzi, che ha raggiunto la seconda posizione nella selezione di Istituto, ha in questo modo descritto la sua esperienza partecipando per la categoria B (Saggio filosofico in lingua straniera).
I:In cosa consiste il “Saggio filosofico in lingua straniera”?
M: È il solito saggio di filosofia con un twist, il tutto è in lingua inglese. Ovviamente per ragazzi non madrelingua è un’ardua sfida perché per rispettare il registro filosofico saggistico bisogna conoscere bene alcuni termini specifici.
I: Perché hai scelto di partecipare per la categoria “Saggio filosofico in lingua straniera” e non per la categoria in lingua italiana?
M: Mi piace sempre affrontare sfide diverse, sono cresciuto così quindi non avrei mai potuto tirarmi indietro dall’affrontare questa esperienza e, inoltre, è un modo per testare se lo studio porta i suoi frutti. Sono due materie in cui sono abbastanza ferrato ed è una soddisfazione maggiore per me far combaciare due discipline così tecnicamente diverse dal punto di vista dei contenuti.
I:Come si è strutturata la selezione regionale tenutasi ad Avellino?
M: Ha avuto le stesse procedure attuate all’interno dell’istituto ma in grande, controlli e organizzazione più rigidi. Uscire dalla piccola realtà del proprio istituto e confrontarsi con ragazze e ragazzi della propria età provenienti da tutta la regione è un’esperienza molto costruttiva. Anche se il tempo per parlare è stato poco gli scambi di idee e mode sono stati immediati.
I: È la prima volta che partecipi a questa competizione? Se si, ti senti più maturo rispetto alla prima volta?
M: È la seconda volta, ma non mi ha influenzato più di tanto. Ho vissuto la due esperienze in modi completamente diversi anche se ha avuto un’ importanza maggiore la selezione regionale. Conoscere le procedure è stato, comunque, un vantaggio.
I: Sei al quinto anno e studi filosofia dal terzo. Questa materia ha condizionato il tuo modo di vedere le cose?
M: Nell’ immediato direi di no, però, con il passare del tempo, noti come alcuni pensieri di filosofi diventano i propri. Durante dei dibattiti mi capita spesso di citare filosofi studiati quindi penso che sia una risposta affermativa.
I: La filosofia, al giorno d’oggi, è un interesse che accomuna solo un gruppo ristretto di giovani. Pensi che Internet sia una delle cause di questa “ignoranza”?
M: Non penso che Internet sia causa di “ignoranza”. Internet è utilizzato da milioni di persone, è una sorta di pane quotidiano. Negli ultimi trent’anni ha ispirato creators, designer e giovani imprenditori ma, ovviamente, ha anche lati meno educativi. In fondo, però, anche quando Internet non esisteva, la gente aveva la possibilità di scelta tra un libro istruttivo o uno non esattamente educativo che rispettasse maggiormente richieste ludiche. Quindi penso che non sia Internet a diffondere “ignoranza” bensì l’ uso che se ne fa, come in tutte le cose c’è una scelta, la quale è diversa in base a caratteri a attitudini diverse di persone differenti.
In conclusione non si può che augurare a Manuel e a tutti i ragazzi che affrontano grandi sfide: Ad maiora!!!


Francesca Di Benedetto Liceo Salvatore Pizzi II Scientifico sez. A

 

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