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Castel Volturno. Hamsik lascia il Napoli e la sua Castel Volturno dopo 12 anni

 

hamsikOrmai Marek Hamsik è diventato il nome (e cognome) più diffuso sulle bocche dei tifosi napoletani. Il capitano slovacco ha concluso la sua carriera azzurra e ha lasciato il continente per la Cina. Il futuro lontano dal Napoli del centrocampista azzurro era già stato confermato da alcune parole del calciatore stesso, riportate dal portale slovacco "Pravda" , che ha anche intervistato il padre di Marek. Dichiarazioni forti che profumavano d'addio ma senza alcuna conferma da parte dell'entourage del capitano del Napoli.
«Abbiamo creduto nello scudetto, sono deluso dal fatto che il titolo non sia arrivato quest’anno», ha detto Hamsik. «Ho dato tutto me stesso in questi anni per raggiungere l’obiettivo più importante, mi dispiace per i tifosi e per tutto quello che ci hanno trasmesso. Meriterebbero questa gioia. Forse c'è un tempo in cui le nostre strade stanno arrivando a compimento. Mi piacerebbe provare qualcosa di nuovo», le parole riportate in Slovacchia.
Marek arrivò al Napoli non ancora ventenne, nell’estate del 2007, trovando subito ‘ospitalità’ a Castel Volturno, dove si trasferì per restare vicino ai campi di allenamento.
Egli è stato il capitano di tante battaglie e a 31 anni ha lasciato la maglia azzurra e il suo ruolo di capitano per nuove offerte molto allettanti e a dir poco irrinunciabili: il guadagno ammonta a circa 27 milioni di euro per le prossime tre stagioni.
È ormai cosa fatta il trasferimento al Dalian Yifang del capitano, dopo ben 520 partite e 123 reti, più dell’idolo dei tifosi Maradona.
"Marekiaro" così veniva chiamato dai supporters azzurri, era infatti diventato uno di casa anche a Pinetamare, la zona di Castel Volturno dove ha sempre vissuto in questi anni, tanto da vedersi riconosciuta ad agosto la cittadinanza onoraria, con una cerimonia di consegna delle chiavi assieme al sindaco Dimitri Russo.
Un rapporto con Castel Volturno da sempre fortissimo: qui aveva anche regalato un campetto da calcio, oltre a partecipare spesso alle iniziative dell’associazione ‘I Love Pinetamare’, tra cui il bagno di Natale nelle acque gelide del litorale.
Conduceva una vita normale e si rapportava quotidianamente con i cittadini di questo paese, svolgendo attività comuni: andare dal barbiere, che onorato ancora espone le foto in sua compagnia, parcheggiare la sua Ferrari fiammeggiante nel garage accanto alla posta, andare a fare la spesa in compagnia della moglie e i suoi tre bambini.
Insomma, il vuoto che ha lasciato nel cuore dei tifosi e della squadra non è facile da colmare ed il ricordo di questo grande calciatore nonché grande uomo rimarrà impresso indelebilmente in tutti noi!


Lucrezia Rebecca Rubino, VA, liceo scientifico Luigi Garofano.

 

 

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