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Capua. I.T.E.T.: l’insegnamento di Don Peppe Diana: "Per amore del mio popolo non tacerò"

 

donpeppedianaDon Peppe Diana è stato ucciso dalla camorra dei casalesi nel giorno di San Giuseppe del 1994. A distanza di tanti anni, la sua memoria e le sue idee sono ancora vive tra noi giovani. Il suo testamento morale può essere sintetizzato in una frase che Don Peppe Diana scrisse in una lettera per la sua comunità parrocchiale, nella quale chiedeva un impegno civico contro la camorra.
Per sottolineare questa vicinanza, noi alunni dell'ITET “Federico II” di Capua abbiamo incontrato una persona a lui molto cara: Augusto Di Meo, testimone di giustizia, per aver assistito all’assassinio di Don Peppe. Erano presenti: Anna Cecere, per associazione “LIBERA”, il maresciallo Del Buono per Arma dei Carabinieri di Capua,professoressa Anna Giacobbone presidente dell ‘associazione G.E.N.I.A . Carismatico e particolarmente interessante l’ intervento di Don Gianni Branco che ci ha sollecitato ad un impegno solidale offrendo un po’ del nostro tempo a realtà che operano nel e con il disagio sociale, culturale ed economico.
Il toccante incontro è stato scandito da alcune parole-chiave: IMPEGNO è stata la parola che ha accompagnato la prima parte dell’ incontro con interventi che hanno fatto riflettere e stimolato noi giovani ad un’ impegno civile e solidale. MEMORIA è la parola che ha contrassegnato il momento successivo: musica e parole hanno introdotto Augusto Di Meo, il fotografo testimone oculare dell’ assassinio di Don Peppe, fondamentale per individuare i colpevoli, a scapito della propria incolumità e dei suoi familiari.
Con non poca commozione ci ha raccontato la tragica vicenda. CORAGGIO è stata questa la parola che più volte abbiamo ascoltato durante il suo discorso; il coraggio che ha avuto Don Peppe per distruggere il muro dell'omertà presente in quegli anni, la caparbietà di urlare a tutti che il sistema, ma, soprattutto, le idee possono cambiare. Di Meo ha sottolineato più volte l'importanza della testimonianza, che lui rende non senza difficoltà, convinto com’è che questo sia uno strumento idoneo a non far morire definitivamente Don Peppe nelle nostre coscienze.
Per noi studenti è stato un incontro formativo ed emozionante, che ha suscitato in noi curiosità e voglia di approfondire la tematica. Proprio per questo, la nostra scuola ha deciso di partecipare alla marcia che si terrà a Casal di Principe il 19 marzo. Si tratta di un evento importante per la formazione delle coscienze di noi ragazzi, chiamati ad una cittadinanza responsabile che si fonda sui valori della legalità e del senso civico.

 

Francesca Di Cecio, ITET “Federico II” Capua.

 

 

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