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Calvi Risorta. Il Natale che non c’era

VillettaCalviRisortaTornare al proprio paese nel mese di dicembre e accorgersi della mancanza del Natale, è sicuramente fonte di delusione per i più. Questo e proprio ciò che è capitato, in un primo momento, a Calvi Risorta, infatti, girando per le strade, quest’anno non si riusciva a percepire il consueto clima natalizio, se non per alcune luci colorate degli esercizi commerciali o delle abitazioni private e per una timida iniziativa presso il locale istituto scolastico del “Plesso don Milani”. Niente zampognari, dunque, o alberi preparati, né l’allestimento di presepi o luminarie. Con tutto questo silenzio sembrava quasi di aver smarrito lo spirito del Natale, un po’ come capita a Scrooge nella novella di Dickens “A Christmas Carol”. Ovviamente con il termine ‘spirito’ si fa riferimento a quei sentimenti che si sviluppano anche grazie ai segni e ai simboli che uniscono credenti e non credenti in un sentirsi vicini gli uni agli altri. In molti hanno percepito, dunque, l’assenza di quel clima che ciascun cittadino vorrebbe trovare in un periodo in cui consumismo e corse ai regali, annebbiano i valori che per decenni hanno caratterizzato il periodo natalizio.
Tuttavia difficoltà economiche e preoccupazioni per un futuro incerto non potevano di certo cancellare tradizioni e deludere aspettative. Non è tardata ad arrivare, perciò, la prima manifestazione in vista delle imminenti festività. Il giorno di mercoledì 19 dicembre, infatti, a partire dalle 16:30, per le vie del centro storico, si è svolta la rappresentazione di un presepe vivente nato da un’idea della Pro Loco che, con il patrocinio del Comune di Calvi Risorta, ha visto la partecipazione dell’I.C.S “Cales Salvo D’Acquisto”, le Azioni Cattoliche delle frazioni di Petrulo, Zuni e Visciano e la scuola di danza “Follia Dance”.
Era dunque necessario essere positivi ed obiettivi. Non andava semplicemente cercato un capro espiatorio per giustificare una momentanea carenza di iniziativa collettiva. Risultava, infatti, troppo comodo e scontato puntare il dito contro le Istituzioni di turno. Ogni paese ha usanze antichissime e pertanto, i cittadini, di fronte agli ostacoli, devono dimostrare, soprattutto in queste occasioni di festa, unità e collaborazione. Vedere Calvi Risorta, ed in generale una qualunque città, colorata durante questa ricorrenza, trasmette sicuramente calore agli animi in un periodo di per sé buio e gelido. In vista del presepe vivente, a Calvi si è sentito il bisogno di fare qualcosa di più per le festività. Il giorno 17 dicembre, infatti, alcune luminarie hanno allietato e rischiarato diverse zone dell’area cittadina insieme ad un albero di Natale posto di fronte all’entrata del Palazzo di Città, lì dove precedentemente era stata collocata soltanto un’insegna recante una timida scritta ‘Auguri’. Pertanto, con perseveranza e spirito di iniziativa Calvi è riuscita a ‘salvare’ un Natale che sembrava essere compromesso. Detto ciò, sarebbe stato interessante realizzare anche altre piccole iniziative tra le quali quella, ad esempio, di tingere dei colori e dei simboli del Natale la zona del Castello, in modo da accogliere festosamente tutti coloro che transitano per il Paese, ovvero realizzare un mercatino di Natale a scopo benefico. Ma, in tempi di magra, è giusto ritenersi soddisfatti.

 

di Luca Serio, Liceo Statale “Salvatore Pizzi”

 

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